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Quando il mutuo diventa peggio dell’usura

Clienti della Barclays Bank sul piede di guerra: “La trasparenza non esiste”

ROMA – “Dio non gioca a dadi. I banchieri si”, è un aforisma un po’ amaro che calza a pennello con la vicenda di alcuni mutuari della Barclays Bank che denunciano la mancanza di trasparenza dell’istituto bancario britannico. Parliamo dei famigerati mutui indicizzati in franchi svizzeri, venduti dagli anni ’90 come un prodotto sicuro e affidabile che molti ignari clienti hanno contratto e, come spesso accade, riponendo la fiducia sull’istituto di credito che eroga il prestito. 

Ma verso il 2015 il franco svizzero  diventa una valuta instabile e volatile iniziano i guai per i coloro che stanno pagando il mutuo. Ma è soprattutto grazie a chi chiede di estinguere il proprio mutuo a scoprire che il debito contratto con la banca non è affatto sceso, anzi è addirittura salito rispetto al valore contratto. Accade così, per esempio, che un mutuo di 160mila euro contratto nel 2009, oggi in caso di estinzione, è rimasto pressocchè invariato se non addirittura superiore. Un fulmine a ciel sereno che nessun cliente aveva scoperto, considerando che la banca ha sempre inviato i piani di ammortamento e le note informative del mutuo solo in euro.  

Per questo molti clienti ora  si sentono vittime di  un vero e proprio raggiro grazie anche e soprattutto a clausole vessatorie per le quali non sono mai stati messi al corrente.  Non è un caso che stiano fioccando diverse cause collettive contro l’istituto bancario inglese a cui recentemente è stata inflitta una multa da 70 milioni di dollari dagli Stati Uniti per aver effettuato operazioni di trading poco chiare. I clienti “raggirati” chiedono il risarcimento per l’inganno subito e la non applicabilità di questi conteggi di cui non erano stati preventivamente informati. D’altra parte il raggiro consiste proprio nel non aver ricevuto una corretta informazione come dettato anche dalla stessa  Banca d’Italia che dovrebbe vigilare quale organo preposto sulla “trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari e sulla correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”.

E proprio in un contesto delicato come questo oggi si è messa di traverso anche la Commissione Europea che, guarda caso, ha bloccato la pubblicazione della sentenza che ha sanzionato le banche per manipolazione del tasso Euribor, ovvero il tasso che ci dice quanto dovremo pagare come rata di mutuo variabile. Tra queste banche spicca anche la Barclays Bank. Il Pm di Trani Michele Ruggiero  dopo le denunce di Adusbef e Federconsumatori già nel luglio 2012  aveva aperto  un fascicolo per truffa aggravata con l’obiettivo di cercare le prove su quelle banche che avrebbero operato la manipolazione, con ricadute negative sui tassi dei mutui per svariati miliardi di euro pagati dagli italiani.

Il 9 febbraio scorso il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interpellanza parlamentare per fare luce su questo caso in cui si legge che “la Barclays consigliava alla clientela di stipulare un mutuo in euro assicurando tassi più bassi grazie al fatto che il Libor (tasso d’interesse di mercato a cui le banche si scambiano prestiti in franchi svizzeri) era più basso dell’Euribor, omettendo di comunicare che questo differenziale dei tassi, che aumenta il margine di guadagno dell’istituto bancario, scarica sul cliente il rischio di cambio”.

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