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Teatro Quirino. “I Duellanti”, magnetico Alessio Boni. Recensione

ROMA – Si è tenuta ieri al Teatro Quirino, la prima de “I Duellanti”, lo spettacolo tratto dal romanzo di Joseph Conrad, adattato e diretto, tra gli altri, da Alessio Boni, che, sul palco, dà prova di grande versatilità, interpretando uno dei protagonisti della storia. 

La vicenda si volge in piena era napoleonica: il grande Imperatore si appresta a intraprendere la difficile campagna di Russia e gli eserciti di tutta Europa stanno subendo un decisivo processo di cambiamento che stravolgerà tutte le logiche strategiche del Novecento, grazie all’introduzione di armi da fuoco di produzione industriale che stanno trasformando la guerra in una fonte di profitto e non più solo in una faccenda politica. I retaggi della vecchia etica cavalleresca stanno svanendo, lasciando spazio a eccidi sempre più sanguinosi, che vedono gli eserciti impreparati e decimati, mentre l’egemonia di Napoleone vacilla. 

I protagonisti della storia e eterni duellanti non appartengono a due schieramenti avversari, bensì allo stesso esercito: sono Ussari, ufficiali dell’Imperatore. Gabriel Florian Feraud, guascone irascibile, e Armand D’Hubert, irreprensibile uomo del nord, non sono solo i protagonisti di una misteriosa e inspiegabile controversia che aspetta di essere regolata col sangue, ma anche lo specchio del cambiamento che delinea il passaggio dal granitico uomo dell’Ottocento all’uomo più consapevole e, forse per questo, pieno di dubbi e incertezze che caratterizzerà il Novecento. La loro disputa, cominciata in modo indecifrabile, senza che le reali ragioni siano mai rese note, durerà oltre vent’anni e li vedrà diventare uomini, duello dopo duello, nel corso della loro carriera, senza che nessuno sappia i veri motivi di un odio così profondo da renderli nemici leggendari tra le fila delle truppe cui appartengono. 

Alessio Boni e Marcello Prayer interpretano con grande intensità i due duellanti, lasciando letteralmente senza fiato lo spettatore che, complici una scenografia piena di fascino e dei costumi molto accurati, non stacca gli occhi dalle sciabole che si intrecciano, colpo dopo colpo, fendendo l’aria. È quasi come se D’Hubert e Feraud, entrambi confusi da un Mondo che sta profondamente cambiando davanti ai loro occhi, si sostengano l’un l’altro, rinfocolando periodicamente la loro antica rivalità, come a volersi tenere saldamente attaccati a valori che stanno scomparendo, perché, a volte, è più facile battersi contro un avversario reale, che coi demoni che ognuno di loro ha dentro. I due protagonisti sono la metà oscura l’uno dell’altro e sono consapevoli che, senza le ombre, non può esistere neppure la luce, per questo si odiano, ma nello stesso tempo si cercano e si proteggono a vicenda dalle avversità del Mondo, per paura di essere destinati a scomparire, così come il loro tempo. La potenza dei dialoghi, vere e proprie dispute verbali, magistralmente interpretati da Boni e Prayer, è tale da superare il suono delle armi e i giochi delle luci, che trasformano il palco in un virtuale campo di battaglia, dove il vero avversario siamo noi stessi.

SPETTACOLO: I DUELLANTI

PRESENTATO DA: FEDERICA VINCENTI PER GOLDENART PRODUCTION

DI: JOSEPH CONRAD

REGIA: ALESSIO BONI E ROBERTO ALDORASI

CON: ALESSIO BONI, MARCELLO PRAYER, FRANCESCO MEONI E FEDERICA VECCHIO (VIOLONCELLISTA)

SCENE E COSTUMI: MASSIMO TRONCANETTI, FRANCESCO ESPOSITO E DANIELE GELSI

LUCI: GIUSEPPE FILIPPONIO

MUSICHE: LUCA D’ALBERTO

MAESTRO D’ARMI: RENZO MUSUMECI GRECO

UFFICIO STAMPA: PAOLA ROTUNNO

DRAMMATURGIA: ALESSIO BONI, ROBERTO ALDORASI, MARCELLO PRAYER, FRANCESCO NICCOLINI (TRADUZIONE E ADATTAMENTO)

TEATRO: TEATRO QUIRINO VITTORIO GASSMAN – via delle Vergini, 7, Roma 

INFO E PRENOTAZIONI: Tel. 06/6794585 – Mail [email protected] SPETTACOLI: In scena dal 23 febbraio al 6 marzo 2016, dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17, giovedì 25 febbraio e mercoledì 2 marzo ore 17, sabato 5 marzo ore 17 e ore 21

BIGLIETTI: a partire da 12 €

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