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ROMA – La Procura generale egiziana e i magistrati italiani incaricati di indagare sulla morte del giovane ricercatore italiano Giulio Regeni terranno presto un incontro a Roma per affrontare il caso.

E’ quanto emerge da un comunicato congiunto della Procura generale egiziana e di quella di italiana incaricata del caso diffuso oggi al termine della visita in Egitto dalla squadra di magistrati italiani guidata dal capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone. Nel comunicato il procuratore generale egiziano, il cancelliere Nabil Sadeq ha sottolineato che gli inquirenti egiziani stanno facendo del loro meglio per condurre le indagini e fare luce sulle cause della morte del giovane ricercatore italiano scomparso al Cairo lo scorso 25 gennaio e ritrovato morto il 3 febbraio nella Citta’ 6 ottobre sobborgo della capitale egiziana. Da parte sua Pignatone ha sottolineato che gli inquirenti italiani offriranno il loro sostegno alle autorita’ egiziane inviando tutte le informazioni a loro disposizione. Nell’incontro le parti “hanno scambiato importanti informazioni” e si sono dette d’accordo per “incrementare la reciproca cooperazione per definire la realta’ dei fatti e arrivare a individuare i responsabili” della morte del ricercatore italiano.

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