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Fotografie di Matteo Bertolin

Duemila luci in movimento hanno acceso ieri sera la magia di Venezia

VENEZIA – Il tempo è stato clemente e ha regalato una notte stupenda ai partecipanti della prima edizione del Venice Night Trail, la corsa notturna partita sabato sera alle ore 21 dal terminal passeggeri di San Basilio a Venezia, organizzata dal Venicemarathon Club con l’ospitalità dell’Autorità Portuale, e che ha visto trionfare Giovanni Iommi e Francesca Pretto.

Una novità nel suo genere che ha avuto subito grande successo, facendo chiudere le iscrizioni un mese e mezzo prima una volta raggiunte le 2.000 adesioni.

Uno spettacolo incredibile è stata la partenza dei corridori, che hanno formato un serpentone luminoso grazie all’effetto delle lampade frontali. Tra i concorrenti, al via c’era anche l’assessore al bilancio del Comune di Venezia Michele Zuin.

E una grande sorpresa l’ha fatta l’ospite d’onore della manifestazione, l’alpinista Simone Moro, rientrato recentemente dal Nanga Parbat, primo e unico alpinista nella storia ad aver salito in prima invernale ben quattro cime da ottomila metri. La sua presenza prevedeva il solo benvenuto ai partecipanti del trail come testimonial Garmin e non la corsa, visto che è ancora nella fase di decongelamento dei piedi. Invece, preso dall’entusiasmo, Moro ha deciso di partecipare: “Nei giorni scorsi ho perso due unghie, ma stasera voglio correre lo stesso!” Ai corridori ha spiegato: “La prima abilità è divertirsi… poi c’è chi va ‘a canna’ e chi tranquillamente, ed io faccio parte di questa schiera”.
E per rispondere alla curiosità di tutti come fosse il mondo visto da 8.000 metri ha risposto: “Tutti sappiamo che la terra è rotonda, ma quando vedi con i tuoi occhi che la linea d’orizzonte è curva, ti rendi conto del grande privilegio che hai avuto e di come sia bella e vada preservata. Noi abbiamo bisogno di ritornare in sintonia con la natura e la corsa è un modo semplice per farlo.”

Il serpentone di luci si è diretto al primo attraversamento del Canal Grande sul Ponte di Calatrava. Ad attenderli, per far scorrere bene la viabilità, c’era il corpo dei Vigili del Fuoco mentre oltre 200 volontari presidiavano il percorso. E vista la peculiarità del tracciato, ad affiancare la Croce Verde di Mestre con il supporto del Gruppo Emergenza Burano, c’erano anche i 4 angeli custodi del Bls-Run-Team, ovvero 4 corridori, medici e volontari, tutti titolari del certificato di formazione di Basic Life Support e in grado di intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco. Per fortuna il loro valido supporto non è servito.

Dal sestiere di Dorsoduro i concorrenti sono entrati quindi in quello di Cannaregio correndo lungo le fondamenta, le calli e i campi fino a S. Elena dove i corridori hanno trovato un punto ristoro.

Il fascino di Venezia by night è continuato lungo la Riva dei Sette Martiri con lo spettacolare passaggio in Piazza San Marco, illuminata dalle luci delle notte. Il ponte dell’Accademia ha riportato poi i corridori dall’altra parte del Canal Grande, per arrivare fino alla Punta della Dogana, altro punto stupendo da dove poter godere delle meraviglie architettoniche che si affacciano sul Bacino di San Marco. Da qui gli atleti hanno risalito le Zattere lungo il Canale della Giudecca per arrivare al traguardo a San Basilio.

Il primo atleta ad arrivare sul traguardo di San Basilio è stato Giovanni Iommi (Gruppo Sacile Livenza), con il tempo di 56’26”. “È stata una grande emozione – ha commentato Iommi all’arrivo – i ponti non hanno pesato e passare per piazza San Marco è impagabile”. Il vincitore, già terzo lo scorso anno alla Corrimestre, oltre alla coppa si è aggiudicato un orologio Garmin e un volo per due persone a Parigi. Secondo è giunto Paolo La Placa (Atletica Ponzano) seguito da Nicolò Petrin (Asd Galzignano), quest’ultimo entusiasta dell’accoglienza ricevuta lungo la corsa: “A Venezia senti il calore della gente perché ci corri a stretto contatto, per questo è stato ancora più bello l’incitamento del pubblico”.

In campo femminile, invece, a tagliare per prima il traguardo è stata Francesca Pretto dell’Atletica Vicentina con il tempo di 1h13’55”. “Bellissimo, sono stata a Venezia per studio, ma stasera ho visto delle zone nuove ed è stato un modo diverso di conoscerla.” Secondo gradino del podio per Rita Mascitti dell’Avis San Benedetto del Tronto e terzo per Silvia Schiapparoli dell’Happy Runner Club.

Entusiasta il commento del presidente del Venicemarathon Club Piero Rosa Salva alle premiazioni: “È stato un successo strepitoso oltre ogni aspettativa. La prima edizione si è rivelata una scommessa vincente, anche dalle sensazioni dei concorrenti. Non posso che ringraziare la città per l’ottima accoglienza e il Porto per averci ospitati”.

Per consultare le classifiche www.alivenicerunningday.it

 

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