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Riforme. Renzi lancia la sfida del referendum

FIRENZE –  “Una gigantesca campagna casa per casa, porta per porta, per vedere se italiani vogliono entrare nel futuro a testa alta. Ho bisogno di voi”.

Così Matteo Renzi lancia la sua campagna per il sì dal teatro Niccolini di Firenze per il prossimo referedum sulle riforme costituzionali: “I comitati saranno diecimila in tutta Italia, dalle dieci alle cinquanta persone per comitato. Adesso diventa un bivio tra l’Italia che dice si’ e l’Italia che dice solo no”. “Fino a ottobre serve una gigantesca campagna porta a porta per chiedere se si vuole riportare l’Italia a due anni fa o andare a testa alta verso il futuro”, ha aggiunto il premier.

E poi: “L’Italia due anni fa era incastrata in costante depressione politica. Poi il Parlamento improvvisamente si è svegliato ed è cominciato il processo che ha portato alle riforme”. “Dopo 63 governi di fila, il lavoro di questi due anni ha provocato un cambiamento radicale : il Pil è tornato positivo. Ma quello che stiamo cercando di fare è restituire agli italiani l’orgoglio di appartenere a qualcosa di grande”. 

Infine ha precisato: “A chi ci attacca accusandoci di tradire i principi stabiliti dai padri costituenti,  rispondo che invece stiamo invece correggendo un punto su cui all’epoca le forze politiche non riuscirono a mettersi d’accordo e fecero una norma transitoria dicendo ‘cosi’ non va benè’. Il bicameralismo paritario non è quello che volevano coloro che scrissero la Costituzione”. 

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