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Piano casa? Solo fumo della propaganda del governo

ROMA – Il  cosiddetto “Grande  Piano Casa”  varato dal governo nel 2014 (legge 80 del 23 maggio 2014) si è dimostrato un “grande bluff”  come l’Unione Inquilini aveva a suo tempo e tempestivamente denunciato.

Ad oltre due anni dalla sua approvazione, i dati diffusi dal sito del  Ministero delle infrastrutture parlano chiaro: fino ad oggi sono stati recuperati la miseria di 1727 appartamenti che avevano bisogno di interventi minimi per essere messi in assegnazione (lavori per meno di 15 mila euro) su un totale segnalato dalle Regioni e IACP di circa 6000 (parliamo, quindi, di meno del 30%). 

Ricordiamo che, sulla base della previsione legislativa, questi appartamenti dovevano essere destinati prevalentemente ai soggetti sottoposti a sfratto per finita locazione, con redditi bassissimi e presenza di minori, anziani, malati terminali e disabili  gravi, rispetto ai quali il governo aveva rifiutato di rinnovare la proroga dell’esecuzione dello sfratto a partire dal primo gennaio 2015. 

Rispetto, poi, agli interventi più significativi (quelli per i quali servono fino a 50 mila euro) siamo al ridicolo dato di 67 alloggi recuperati su 20767. Pubblichiamo questi dati, che non sono altro che quelli ufficiali forniti dal Ministero delle Infrastrutture, perché riteniamo che vada fatta luce sulla cinica propaganda con la quale il governo annuncia, o ha annunciato,  provvedimenti che poi si sono persi e si  perdono, nelle nebbie dei decreti attuativi, dei regolamenti, del rimpallo di responsabilità tra organi centrali e governi regionali e locali. SI è parlato di “piano casa” e di stanziamenti per centinaia di milioni ( l’ex Ministro Lupi aveva parlato di complessivi 2 miliardi di euro)  ed invece era una miseria, con minimi finanziamenti dilazionati in svariati anni e interventi minimali che non intercettavano minimamente il fabbisogno  reale abitativo che è dato dalla carenza di almeno un milione di alloggi sociali. Ma, anche quel minimo intervento si è perso nel porto delle nebbie e i dati parlano moto chiaramente di un fallimento completo e inappellabile.

Nel frattempo, il governo ha azzerato il fondo sociale affitti per le famiglie in difficoltà, condannandole allo sfratto per morosità,  e la morosità incolpevole dilaga come la vera piaga a cui non si danno risposte. La propaganda del governo svanisce e rimangono solo le macerie di una politica fallimentare. Serve una svolta a partire dalla prossima legge di stabilità.

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