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ROUEN (FRANCIA) – Commosso omaggio a padre Hamel, il sacerdote assassinato a Saint-Etienne-de-Rouvray, stamane nella cattedrale di Rouen.

E tra gli oltre 2mila fedeli cattolici presenti, almeno un centinaio di musulmani: e’ stata la risposta, arrivata dal cuore della Normandia, all’appello del Consiglio francese di culto musulmano, che aveva invitato i responsabili di moschee, inmam, e fedeli a recarsi alla messa domenicale oggi in segno di “solidarieta’ e compassione” dopo il barbaro attacco. L’appello, che e’ stato raccolto anche in Italia, dove numerosi islamici si sono recati nelle chiese, ha avuto una risposta tangibile nella cattedrale di Rouen, che stamane era traboccante di fedeli. “Accogliamo in modo particolare stamane i nostri amici musulmani”, ha detto l’arcivescovo, Dominique Lebrun. “Hanno voluto renderci visita stamane. Vi ringrazio a nome di tutti i cristiani. Dite anche che rifiutate la morte e la violenza in nome di Dio. L’abbiamo sentito dalle vostre bocche che sappiamo sincere: questo non e’ Islam”.

ALl’ingresso nella cattedrale, alcuni agenti di polizia e militari controllavano gli ingressi, ma tutto si e’ svolto senza incidenti. Nella chiesa, i banchi antistanti erano stati riservati ai parrocchiani di padre Hamel (a Saint-Etienne-du-Rouvray la messa era stata annullata per consentire loro di partecipare alla commemorazione a Rouen). Il momento piu’ toccante e’ stato quando l’arcivescovo, al momento dello scambio del segno di pace, e’ sceso dall’altare per andare ad abbracciare i musulmani presenti, e anche le tre suore che erano nella chiesa quando padre Hamel e’ stato ucciso. “Amore per tutti, odio per nessuno”, era scritto su un poster portato da un’associazione musulmana. Nell’altra chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, di fronte a un ritratto del sacerdote trucidato circondato di mazzi di fiori, fedeli cattolici e musulmani si sono ritrovati per ascoltare l parole di padre Moanda, che ha ricordato “la fraternita’ che esiste tra le due religioni”. A Bordeaux, 400 persone di tutte le confessioni hano partecipato a “un momento di raccoglimento e preghiera” nella chiesa di Notre-dame. Sabato si erano svolte veglie interreligiose in tuto il Paese. In particolare a Lione, c’era stata una marcia della Fratellanza, sostenuta da musulmani e cattolici insieme: centinaia di persone hanno marciato in silenzio, dietro uno striscione su cui era scritto: “Questa non e’ un guerra di religione” e “Siamo tutti fratelli e sorelle!. “Pensiamo sia cruciale non lasciare spazio alcuno alla rassegnazione, al risentimento o alla paura, ma prendere posizione a favore dello stare insieme”, ha sottolineato Abdelkader Bendidi, che guida il consiglio musulmano regionale.

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