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Suicida per video hot: Tiziana condannata a pagare spese legali

NAPOLI – Tiziana aveva vinto, ma doveva comunque versare denaro a piattaforme web che per breve tempo l’avevano fatta diventare bersaglio di oscenita’.

Il giudice del Tribunale di Napoli Nord aveva stabilito che Tiziana Cantone, la 31enne suicida protagonista piu’ di un anno fa di un video hot virale, aveva ragione ed aveva obbligato con una sentenza diversi social, come Facebook, e a rimuovere le immagini che la riguardavano postate a sua insaputa, i commenti e le frasi ingiuriose. Ma nella stessa decisione aveva scritto che la 31enne avrebbe dovuto pagare 20mila in totale a cinque siti che invece erano stati ‘assolti’. Forse quel pronunciamento dell’8 agosto scorso, dopo la citazione della giovane per la rimozione dai siti del video hard del quale era protagonista suo malgrado, aveva influito in negativo sulla fragilita’ di Tiziana. Alla 31enne era stato imposto un rimborso nei confronti di Citynews, Youtube, Yahoo, Google e Appideas di 3.645 euro ciascuno per le spese legali, oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 15 per cento, perche’ avevano gia’ rimosso i video.  

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