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TORINO – Sgominata dai carabinieri di Chivasso, nel torinese, una banda di finti finanzieri ritenuti responsabili di diverse rapine compiute in uffici postali, ville, ristoranti, negozi, ditte e in strada.

Sei le ordinanze di custodia cautelare notificate, una in carcere, le altre ai domiciliari, emesse dal gip di Ivrea nei confronti di altrettante persone accusate di associazione per delinquere, rapina aggravata, sequestro di persona, porto di armi comuni da sparo, detenzione di materiale esplodente e munizioni, ricettazione, lesioni gravi. Decine le perquisizioni domiciliari eseguite in tutta la provincia. I colpi messi a segno dai finti finanzieri che si fingevano impegnati in controlli fiscali avrebbero fruttato oltre 200 mila euro. Per convincere le vittime ad aprire le porte delle ville o a fermarsi in strada, i rapinatori indossavano finte pettorine con la scritta ‘Guardia di Finanza’. Subito dopo averle fermate, le bloccavano con le fascette di plastica e le derubavano. Alcune le vittime sono state anche picchiate e sequestrate in casa o chiuse nel bagagliaio delle loro auto. Per quanto riguarda le rapine agli uffici postali, i rapinatori con il volto coperto e armati di pistola bloccavano i dipendenti prima di entrare e una volta dentro svuotavano le casse. Le indagini, iniziate nell’ottobre dello scorso anno , hanno permesso anche di recuperare 344 grammi di tritolo, diversi metri di micce esplodenti e detonanti, armi, 341 proiettili di vario calibro, caricatori e materiale per il confezionamento dei proiettili e dell’esplosivo. Le indagini proseguono perchè gli investigatori ritengono che il gruppo abbia commesso altre rapine in Piemonte 

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