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Foto di Aldo Feroce

Clima teso e bocche cucite all’aeroporto di Fiumicino dove sono stati già cancellati almeno 300 voli per lo sciopero di 24 ore di piloti e assistenti di volo Alitalia indetto da Anpac, Anpav e Usb

FIUMICINO (ROMA) – I sindacati promotori della mobilitazione a metà mattinata sono scesi  in silenzio stampa per ragioni sindacali, subito dopo delle dichiarazioni che  Francesco Staccioli dell’Esecutivo Usb Nazionale ha rilasciato a DazebaNews. “Purtroppo e’ lo sciopero che sta parlando per noi”, ha detto all’aeroporto di Fiumicino il presidente dell‘Anpac, Antonio Divietri. Secondo fonti sindacali, sarebbero “circa 300 i voli cancellati sull’intera rete e circa 25 mila i passeggeri coinvolti”. Davanti al varco equipaggi, allo scalo romano, sono radunati circa una cinquantina di dipendenti della compagnia, rappresentanti degli assistenti di volo e dei piloti. Ma questa volta i lavoratori tacciono, non rilasciano nessuna dichiarazione. E questo fatto la dice lunga sulla delicata situazione che stanno attraversando i dipendenti Alitalia. 

Nel frattempo l’ad Cramer Ball continua a ripetere all’infinito che questo sciopero è “una pura follia”. “Posso dire – ha detto l’ad Alitalia – che noi abbiamo discusso con i sindacati, abbiamo visto le loro preoccupazioni. Per quanto ne sappia io lo sciopero riguarda questioni politiche, l’adesione a una organizzazione che rappresenta meno dell’8% dello staff totale di Alitalia. Questo è un messaggio sbagliato nei confronti dei nostri clienti e del nostro personale: vuol dire danneggiare il futuro del vettore”. L’ad di Alitalia Ball si è anche scusato per i disagi ai passeggeri causati dallo sciopero  ribadendo il messaggio inviato ieri: “Il messaggio è il medesimo inviato ieri: mi dispiace molto – ha detto – per i disagi di oggi ma posso dire che il personale lavora 24 ore su 24 per ridurre i disagi. Più del 60% dei voli sarà operativo e tutti voli a lungo raggio. Stiamo cercando di limitare i danni”.  

Sulla questione interviene anche Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro di Palazzo Madama:  “Lo sciopero di alcune organizzazioni sindacali minoritarie ha determinato un danno alla economia turistica oltre che a una compagnia i cui destini potrebbero essere ancora incerti. Contemporaneamente, stamane, le Commissioni lavoro e affari costituzionali del Senato hanno proseguito l’esame dei disegni di legge di riforma della regolazione del diritto di sciopero nei trasporti pubblici. Le Commissioni potrebbero consegnare all’Aula il testo entro l’anno in modo da garantirne l’approvazione definitiva nella legislatura in corso”. E infine: “Fermo restando il diritto di sciopero – conclude Sacconi – una sua piu’ efficace regolazione puo’ consentire una migliore tutela dei diritti dell’utenza eliminando furbizie come la revoca all’ultimo momento od opacita’ come la incertezza sugli effettivi livelli di adesione”.   

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