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Università. Test di medicina, un terno al lotto

ROMA – Sono stati pubblicati ieri dal MIUR i risultati in forma anonima relativa ai test svolti il 6 settembre scorso. Sono consultabili a questo link.

Gli idonei, quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono quest’anno 52.977 (il 93,7% del totale). Il punteggio medio nazionale registrato fra gli idonei è di 48,36.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Nei giorni passati ci erano arrivate moltissime segnalazioni relative alla domanda 16 del test di Medicina, le quali ci segnalavano come fosse difficile individuare un’unica risposta corretta. Il MIUR  nel pubblicare i risultati in forma anonima, ha reso noto che al momento della correzione sono state considerate corrette tutte le risposte al quesito 16, assegnando quindi a tutti i candidati che hanno risposto 1.5 punti. A nostro avviso questo rappresenta una grave irregolarità che rischia di falsare tutta la graduatoria nazionale, specie per chi ha ottenuto un punteggio prossimo a quello utile per essere ammesso e che hanno perso del tempo prezioso a rispondere al quesito; insieme al nostro legale, Avv. Michele Bonetti, stiamo valutando se adire le vie legali.” 

Continua la coordinatrice dell’UDU: “Riteniamo che di fronte alla proposizione di una domanda con due risposte esatte non sia equo assegnare il punteggio di 1,5 a tutti, poiché in tal caso ad essere più lesi sono i candidati che hanno risposto correttamente. L’errore è imputabile al Miur e molti senza il calcolo del punteggio di questa domanda sarebbero potuti entrare o studiare più vicino a casa. A ciò si aggiunge che quest’anno le domande proposte non erano inedite, ma molte erano già presenti nei libri utilizzati e prodotti da enti privati che pullulano nel mondo speculativo connesso al test e quindi questo favorisce coloro che già avevano studiato su questi libri.”

Conclude Marchetti: “È sempre più evidente come l’attuale modello di accesso sia profondamente sbagliato. Basta con un test che assomiglia sempre più ad una lotteria: riteniamo infatti surreale che in un solo anno il numero degli idonei sia praticamente raddoppiato e il punteggio medio sia aumentato del 60% passando da 30.86 a 48.36. Secondo questa logica, gli studenti sarebbero diventati improvvisamente “meritevoli” in un anno. Continuiamo a chiedere il superamento del numero chiuso per andare verso il libero accesso.”

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