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Foto di Gianni Fiorito

ROMA – Come da copione Sorrentino spiazza, stupisce, osa. Forse è questo il suo segreto, non porsi limiti e se ne La grande bellezza osava sulla Roma mondana qui compie la stessa operazione sulla Chiesa.

La sua macchina da presa è il bisturi con il quale incide impietosamente lo spesso e apparentemente impenetrabile derma della Città del Vaticano, il centro della Chiesa che vanta un miliardo di fedeli. 

Tuttavia, il regista premio Oscar decide di dialogare con Dio prima che con i segreti della Chiesa. The Young Pope non è un film di denuncia ma di esplorazione dell’animo umano. Un’opera che guarda l’anima degli uomini e proprio da parte del regista considerato da tutti il più raffinato esteta. E da esteta Sorrentino lascia la sua firma su ogni scena, visionario, imprevedibile, geniale.  Lo aiuta un cast straordinario a partire dal divo Jude Law e poi Diane Keaton, James Cromwell, un immenso Silvio Orlando che recita in inglese, in italiano e in napoletano offrendo un’interpretazione magistrale. Ma veniamo alla serie tv ideata e scritta da Paolo Sorrentino che andrà in onda su Sky, in otto puntate, a partire dal21 ottobre.

The Young Pope racconta in dieci episodi la storia di Lenny Belardo, alias Pio XIII, il primo Papa americano della storia. Giovane e affascinante, la sua elezione sembrerebbe il risultato di una strategia mediatica semplice ed efficace del collegio cardinalizio. Ma, com’è noto, le apparenze ingannano. Soprattutto nel luogo e tra le persone che hanno scelto il grande mistero di Dio come bussola della loro esistenza. Quel luogo è il Vaticano, quelle persone sono i vertici della Chiesa. E il più misterioso e contraddittorio di tutti si rivela Pio XIII. Scaltro e ingenuo, ironico e pedante, antico e modernissimo, dubbioso e risoluto, addolorato e spietato, Pio XIII prova ad attraversare il lunghissimo fiume della solitudine dell’uomo per trovare un Dio da regalare agli uomini. E a se stesso.

Ho chiesto a Silvio Orlando come avesse vissuto l’interpretazione di un personaggio che è la maschera della schiettezza. Questa la risposta:

“Nel finire il film mi sono sentito come la Cristoforetti, reduce da una missione nello spazio. Tutti mi hanno fatto sentire così, un eroe, forse perché nessuno si aspettava niente da me.
Parlando seriamente, io appartengo a una generazione in cui la ricerca dell’estetica era una volgarità. Paolo è riuscito a elaborare la bellezza senza estetismi. Ho sempre recitato dentro una stanzetta, con pochi attori per questo sono frastornato, felice di essere in questo nuovo inizio audio-visuale del cinema italiano. Molto del mio personaggio lo devo a Gianluca Guidi, con lui siamo un po’ Batman e Robin.
Significativa è stata la passeggiata fatta in Vaticano prima dell’inizio delle riprese insieme a Paolo Sorrentino e  Jude Law. Eravamo dietro la Cappella Sistina quando dei turisti hanno riconosciuto Jude, in pochi minuti un migliaio di persone hanno smesso di ammirare la Cappella Sistina per guardare Jude e mi sono detto: ‘Sarà dura questa storia!’ “

THE YOUNG POPE

Prima Tv Sky: 21 ottobre
Ideatore:  Paolo Sorrentino
Regia:  Paolo Sorrentino
SceneggiaturaPaolo Sorrentino, Umberto Contarello, Stefano Rulli, Tony Grisoni
Interpreti e personaggi
Jude Law: Papa Pio XIII
Diane Keaton: Suor Mary
Silvio Orlando: Cardinal Voiello
Scott Shepherd: Cardinal Dussolier
Cécile de France: Sofia
Javier Cámara: Cardinal Gutierrez
Ludivine Sagnier: Esther
Toni Bertorelli: Cardinal Caltanissetta
James Cromwell: Cardinal Michael Spencer
Fotografia:  Luca Bigazzi
Montaggio:  Cristiano Travaglioli
Musiche:  Lele Marchitelli
Scenografia:  Massimo Pauletto, Alex Santucci
Costumi:  Carlo Poggioli
Effetti speciali:Pasquale Catalano, Massimo Ciaraglia
Produttore esecutivo:Lorenzo Mieli, Mario Gianani, John Lyons, Caroline Benjo, Carole Scotta, Simon Arnal
Casa di produzione:Wildside, Haut et Court TV, Mediapro

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