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Pakistan, tribunale respinge liberazione della ‘ragazza afghana’

ISLAMABAD – Un tribunale pakistano ha respinto la richiesta di libertà su cauzione per SharbatGula, la ‘ragazza afghana’ apparsa sulla copertina di National Geographic nel 1985 in uno scatto di Steve McCurry, arrestata per presunto possesso di documento di identità falsi.

“La Corte ha respinto la liberazione su cauzione. Il giudice non ha ancora offerto nessuna spiegazione in merito. Siamo in attesa del dispositivo della sentenza”, ha dichiarato Mohsin Dawar, uno dei tre avvocati assunti dal governo afghano per difendere la donna. L’avvocato ha poi annunciato l’intenzione di presentare ricorso contro la decisione dell’Alta corte di Peshawar. Gula è stata arrestata il 26 ottobre per aver presumibilmente ottenuto tre documenti d’identità pakistani per sé e per due dei suoi figli dopo aver corrotto tre ufficiali. Rischia fino a 14 anni di carcere. Il fotografo americano Steve McCurry l’ha immortalata in Afghanistan nel 1984, quando aveva 12 anni, all’interno di un campo profughi nella città pakistana di Peshawar. 

Gli avvocati hanno chiesto ieri la scarcerazione sotto cauzione della 46enne per motivi umanitari, dal momento che è affetta da epatite C, non ha precedenti penali ed è madre di bambini “che non possono vivere senza di lei”. Lo stesso ambasciatore dell’Afghanistan a Islamabad, Omar Zakhilwal, si è detto “deluso” dopo aver appreso la decisione della Corte e ha riferito che invocherà l’intervento del primo ministro pakistano Nawaz Sharif. “È estremamente deludente che la richiesta di cauzione sia stata respinta, nonostante le assicurazioni fornite dal ministro dell’Interno Nisar Ali Khan e da altri capi di governo”, ha dichiarato il diplomatico sulla sua pagina Facebook. “Il governo centrale ha la facoltà di ritirare le accuse presentate da un’agenzia federale”, ha poi aggiunto. 

Zakhilwal ha sottolineato ancora una volta che il documento di identità pakistano, posseduto da Gula, non è stato ottenuto illegalmente e non è contraffatto, ma è stato è stato legalmente rilasciato dalle autorità, come per gli altri profughi afghani nel Paese. Il capo della diplomazia pakistana, Sartaj Aziz, ha comunicato la settimana scorsa che il suo governo avrebbe “lavorato” per scagionare Gula, mentre il ministro dell’Interno ha riferito domenica che aveva chiesto all’Agenzia di investigazione federale che la donna sia rilasciata in libertà vigilata. Dopo aver saputo dell’arresto della donna, McCurry ha promesso di “fare tutto il possibile per aiutarla legalmente e finanziariamente”.

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