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Leopolda, scontri a Firenze tra polizia a corteo anti-Renzi

FIRENZE – Scontri tra manifestanti e poliziotti nel centro storico di Firenze mentre, nella zona di Porta al Prato era in corso la Leopolda, la kermesse renziana giunta alla settima edizione. Al grido di “Renzi non ti vogliamo”, i gruppi riuniti sotto lo slogan “Firenze Dice No”, circa 400 persone in tutto, hanno cercato di forzare il muro umano delle forze dell’ordine per arrivare alla Leopolda, per un tragitto che la Questura nei giorni scorsi non ha autorizzato.

Dopo un fitto lancio di lacrimogeni e alcune cariche, che ha portato al ferimento di un poliziotto e ad alcuni contusi non gravi da una parte e dall’altra, il corteo si è arreso e si è diretto, come da autorizzazione, da piazza San Marco a piazza D’Azeglio. La manifestazione si è conclusa intorno alle 17. Immediata la reazione di condanna dalla Leopolda. E’ stato lo stesso sindaco di Firenze a puntare il dito: “Manifestare è un diritto ma usare la violenza e attaccare la città solo per avere visibilità è meschino e vergognoso. Giù le mani da Firenze”, ha scritto Dario Nardella in un tweet rilanciato dallo stesso premier Matteo Renzi. E in un altro sempre il sindaco ha aggiunto: “Persone incappucciate che usano violenza contro la città sono inqualificabili. Dire no è legittimo, sfasciare Firenze è inaccettabile”. Concetto poi ribadito dal palco. “Va bene il dissenso ma mai attaccare una città, mai minacciare le persone. Questo non è accettabile in un paese democratico, nella mia città”, ha detto il sindaco tra gli applausi della platea leopoldina.

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