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NAPOLI – Katia e Teresa Bidognetti, figlie di Francesco Bidognetti, storico capo e fondatore del clan dei Casalesi, e Orietta Verso, moglie del secondogenito del boss, avrebbero avuto l’incarico di distribuire gli “stipendi” ai componenti della famiglia, di curare “l’assistenza economica e legale ai familiari in carcere”, di veicolare direttive e comunicazioni “da e per” il carcere e “il sostentamento, anche attraverso il reperimento di posti di lavoro, di familiari di associati liberi”.

E’ quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e culminate questa mattina nell’esecuzione di 31 misure cautelari da parte della Dia di Napoli, della Squadra Mobile della Questura di Caserta, della Guardia di Finanza di Formia e della Compagnia Carabinieri di Casal di Principe.  Le tre donne sono anche accusate di ricettazione aggravata “per aver goduto di uno stipendio mensile derivante dalle attività illecite del clan”. Per Katia Bidognetti, 34 anni, e Orietta Verso, 42 anni, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per Teresa Bisognetti, 26 anni, gli arresti domiciliari. Finisce agli arresti domiciliari, in quanto accusato di partecipazione ad associazione camorristica ed estorsione aggravata, anche Giovanni Lubello, 40 anni, ex marito di Katia Bidognetti.  

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