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Siria. Attacco chimico: 72 morti. Onu condanna, Trump attacca Assad

DAMASCO –  Continua a salire il bilancio dell’attacco chimico a Khan Sheikhun, in Siria: si conferma una strage di bambini, almeno 20 del totale delle vittime che è salito a 72.

Un attacco per cui la comunità internazionale ha condannato il regime siriano di Bashar Al Assad che invece nega di aver usato armi chimiche nel suo raid aereo. La Russia invece sostiene che gli aerei del regime abbiao colpito un deposito di sostanze tossiche dei ribelli. Molti fatti sono ancora da accertare, l’Onu in merito ha chiesto un’indagine immediata e una riunione d’emergenza che si terrà nelle prossime ore. “Ogni volta che abbiamo un momento in cui la comunità internazionale dà prova di unità 70 paesi, c’è qualcuno che prova a a minare quel senso di speranza producendo un senso di orrore e indignazione”, ha detto l’inviato Onu per la Siria Staffan De Mistura. L’Onu, nella sua bozza di risoluzione, chiede i piani di volo e le informazioni sulle operazioni militari per accertare con chiarezza le responsabilità dell’attacco.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha imputato al presidente siriano Bashar al Assad. Stando all’Osservatorio siriano sui diritti umani e alle prime informazioni diffuse dall’Onu, l’attacco avrebbe provocato la morte di almeno 58 persone, tra cui donne e bambini. Trump non si e’ limitato a puntare l’indice contro Assad, ma ha anche chiamato in causa l’ex inquilino della Casa Bianca, Barack Obama: l’attacco, ha accusato il presidente Usa, e’ una “conseguenza” della “debolezza ed indecisione” della precedente amministrazione presidenziale statunitense. Trump ha fatto chiaramente riferimento alla “linea rossa” tracciata da Obama all’inizio della guerra civile siriana, quando aveva minacciato Damasco di intervenire direttamente nel conflitto nel caso fossero state utilizzate armi proibite; l’amministrazione Obama non aveva dato seguito alla minaccia nel 2013, dopo il primo attacco chimicoimputato al regime siriano. In un comunicato diffuso dalla Casa Bianca nella giornata di ieri, Trump ha avvertito che l’attacco “non puo’ essere ignorato dal mondo civilizzato”. L’ambasciatore Usa alle Nazioni Unite, Nikki Halay, ha chiesto, assieme alla Francia e ad altri paesi, l’immediata convocazione di una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza Onu. Damasco ha negato di essere coinvolto nell’attacco, tramite un comunicato del ministero degli Esteri diffuso nella giornata di ieri. Il governo siriano ha formalmente aderito alla Convenzione internazionale sulle armi chimiche nel 2013, dopo aver accettato la distruzione del suo arsenale di armi proibite da parte della comunita’ internazionale. Da allora, al regime di damasco sono stati imputati diversi attacchi con rudimentali armi chimiche al cloro. 

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