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Napoli: blitz anti racket, 2 arresti

NAPOLI – Operazione antiracket dei carabinieri della stazione di Secondigliano tra viale delle Galassie e piazza Giovanni XXIII.

I militari hanno arrestato in flagranza per estorsione in concorso aggravata da finalità mafiose un 30enne e un 21enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine e ritenuti contigui al clan camorristico dei ”Cesarano”. Per due volte entrambi avevano cercato di parlare con un imprenditore edile mandando dei ”guaglioni” in un cantiere della zona per la ristrutturazione di un palazzo. La prima volta gli emissari avevano chiesto del titolare e parlando con gli operai avevano lasciato il messaggio da consegnare ”dovete andate a parlare… già sapete con chi…”. Nel corso della seconda ”visita”, nel frattempo nessuno era ”andato a parlare”, gli operai sono stati bloccati, fatti scendere dalle impalcature, mandati a casa ”non vi siete messi in regola! Non potete lavorare!”. 

In entrambi i casi un bar era stato indicato come luogo dell’appuntamento per risolvere la questione. I militari che controllavano a distanza i movimenti intorno al cantiere edile subito dopo hanno cominciato a monitorare anche i movimenti dei due nei pressi del bar. Sono riusciti così ad accertare le ”visite” al cantiere, il ”caffè risolutore” al bar, il pagamento del pizzo per evitare ritorsioni personali e per gli operai. Quando è stato bloccato in compagnia del ragazzo di 21 anni che gli faceva da palo e che guidava lo scooter, il trentenne era in possesso di 20 banconote da 50 euro. Il giovane ha tentato di giustificarsi dicendo che i 1000 euro che aveva in tasca erano soldi appena prelevati, non dando però indicazioni sulla banca o sullo sportello bancomat da cui avrebbe eseguito l’operazione. Dopo le formalità di rito in caserma i due sono stati trasferiti nel centro penitenziario di Secondigliano a disposizione dei magistrati della direzione distrettuale antimafia di Napoli.  

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