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Figli tiranni? Genitori siano più consapevoli

ROMA – “Abbiamo reso i nostri figli tiranni e poi siamo diventati i loro schiavi”. Una realta’ che ha tante motivazioni, secondo Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’eta’ evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO), interpellato nel corso di Unomattina Estate sul tema dei ‘figli tiranni’.

“È cambiata la societa’, il modello educativo precedente non e’ attuabile, ma esiste la ricerca di un modello. Si desidera trovare una serenita’ e una forma di felicita’ nei figli puntando perlopiu’ sulle prestazioni, sull’essere accomodanti, e non su un progetto educativo. I ‘no’ devono esistere- afferma lo psicologo- perche’ consentono al bambino di essere contenuto e di muoversi in quell’ambito. Gli adulti, pero’, hanno difficolta’ a farlo, forse perche’ arrivano tardi, sono stanchi e finiscono per proporre qualcosa sperando in un sorriso, in una gratificazione da parte del figlio. Cosi’ si va alla deriva”. I ‘no’ sono difficili da dire quando il senso di colpa pervade i genitori. “Si sentono in colpa perche’ pensano di non essere all’altezza della situazione- continua lo psicologo- ad esempio, noi per primi brontoliamo sempre ed e’ questo il modello che finiamo per passare ai nostri figli. Poi, pero’, ci stupiamo se loro brontolano, pensiamo che lo facciano contro di noi, ma non e’ cosi’. È arrivato il momento di rivedere il modello educativo- afferma Castelbianco- trattiamo i bambini di 4 anni come se ne avessero 14 e quelli di 14 come se ne avessero 4. Facciamo un piccolo passo indietro e rivediamo la nostra posizione: dovremmo essere piu’ consapevoli che siamo adulti in un’epoca difficile, e che per essere dei buoni genitori dobbiamo educare i nostri figli con dignita’”. I bambini non vedono le imperfezioni dei genitori, “siamo noi che dobbiamo mantenere una dignita’ educativa. Il problema e’ che abbiamo rovesciato i ruoli”, prosegue il direttore dell’IdO, intervistato ad Unomattina Estate sui ‘figli tiranni’. Le parle chiave sono consapevolezza e responsabilita’. “I genitori devono prima imparare a volersi piu’ bene e a fare un accordo con se stessi, poi potranno farne uno con loro i figli”. Un genitore che ha allevato dei piccoli tiranni puo’ rimediare? “Si- rassicura lo psicologo- ed e’ facile. I figli devono essere stupiti, nel senso che non bisogna rincorrerli, ma fermarsi e far si’ che vengano loro”. Un valido aiuto sono le regole: “Va bene stabilirle insieme, tuttavia questo non si traduce in ‘amicizia’, sono regole di vita comune. Esistono dei momenti di accordo e su questi si possono basare le regole del futuro”. L’educazione dei figli e’ un impegno complesso che richiede la presenza di entrambi i genitori. “Madre e padre devono condividere il percorso educativo dei figli- conclude lo psicologo- altrimenti una sola persona e’ piu’ suscettibile di diventarne schiava”.  

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