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E’ morta Simone Veil, grande accademica e politica francese

PARIGI – Simone Veile, ex ministro, grande accademica, centralissima figura della politica francese, è morta all’età di 89 anni (ne avrebbe compiuti 90 il 13 luglio). “Mia madre è morta stamattina a casa sua. Avrebbe compiuto 90 anni il 13 luglio”, ha annunciato il figlio Jean Veil. Simone Veil fu tra le prime donne ministro e come responsabile della Famiglia e della Sicurezza Sociale ottenne l’approvazione della legge per la legalizzazione dell’aborto, approvata in Francia nel 1974.

Grande figura anche a livello europeo (è stata la prima presidente dell’Europarlamento, eletta a luglio 1979), per la Francia ha incarnato la memoria della Shoah: fu deportata infatti all’età di 16 anni al campo di concentramento di Auschwitz assieme alla famiglia e solo lei e la sorella sopravvissero. Le due giovani furono liberate il 27 gennaio 1945, data che oggi corrisponde al Giorno della memoria nell’Ue. Veil era nata Simone Jacob a Nizza il 13 luglio 1927. Laureata in giurisprudenza, magistrato, sposa nel 1946 Antoine Veil, di cui ha preso il cognome e con cui ha avuto tre figli. 

Difensore dei diritti delle donne

Nata a Nizza nel 1927 con il cognome di Jacob, durante la seconda guerra mondiale, all’età di 16 anni, era stata deportata ad Auschwitz-Birkenau: sopravvissuta insieme alle due sorelle ai campi da cui non faranno invece ritorno la madre, il padre e il fratello, Veil  si è in seguito sempre schierata in difesa dei diritti delle donne. Nel 1946 aveva sposato Antoine VEIL da cui ha avuto tre figli. Dopo aver smesso di esercitare la professione di avvocato nel 1956 inizia la carriera al ministero della Giustizia e quindi al Consiglio superiore della magistratura. Viene nominata una prima volta ministra della salute nel 1974, presidente Valery Giscard d’Estaing. E’ poi stata presidente del Parlamento europeo nel 1979, ministra della salute nel governo di Edouard Balladur (1993-95) e poi nel consiglio costituzionale, dal 1998 al 2007. Il presidente Emmanuel Macron ha espresso le sue più vive condoglianze alla famiglia di Simone Veil  auspicando che “il suo esempio possa ispirare i nostri compatrioti che vi troveranno il meglio della Francia”.

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