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E’ morto Paolo Villaggio. Il mondo del cinema lo ricorda

ROMA –  E’ morto l’attore Paolo Villaggio. Il comico era nato a Genova 84 anni fa. Interpretò personaggi legati a una comicità paradossale e grottesca, come il professor Kranz, il timidissimo Giandomenico Fracchia e il ragionier Ugo Fantozzi.

Aveva recitato con Federico Fellini, Ermanno Olmi e Mario Monicelli, ottenendo premi prestigiosi: dal David di Donatello, al Leone d’Oro alla carriera, dal Nastro d’argento al Pardo d’onore a Locarno.Villaggio è morto all’alba nella clinica Paideia dove si trovava da alcune settimane. A maggio era stato ricoverato al policlinico Gemelli. 

Sono tantissime le reazioni sui social alla morte di Paolo Villaggio. Colleghi, amici, tutti vogliono ricordare con un tweet o con un post il genio scomparso della comicità italiana. Da Fabio Fazio (“era un genio: ha inventato un linguaggio e un mondo dove il comico e il tragico convivono indistinguibili come nella vita”), a Pieraccioni (“Non c’è più il grande Villaggio, Fantozzi vive sempre un pochino in tutti noi”), da Paolo Ruffini (“un grandissimo attore, un mito capace di far ridere e emozionare grandi e piccini”), a Luciana Littizzetto (“Però potevi stare con noi ancora un po’…mannaggia a te…mi hai fatto tanto ridere sai? Grazie”) sono in tantissimi che lo omaggiano. Un ricordo anche da Maria Sole Tognazzi. La regista su Twitter ha scritto: “Dio che dolore fortissimo. Buon viaggio Paolo ed ora corri da lui ti prego…” con un chiaro riferimento al papà Ugo di cui era molto amico. Poi ancora Rudy Zerbi (“Ciao Paolo, tu sei un mito e i miti non muoiono”), Luca Bizzarri (“Se vi capita leggete i primi libri di Paolo Villaggio. Puro genio”), Gloria Guida (“Anche tu sei volato via, ciao Paolo”), Chiara (“Guardavo sempre Fantozzi con mio papà e sono state le mie prime risate”), Ezio Greggio (“Che brutto svegliarsi e scoprire che non c’è più Villaggio, una delle persone più argute, ironiche, spiazzanti che abbia conosciuto”), Alex Britti (“addio mito”), Nek (“Quando riguarderò uno dei tuoi film ridere diventerà un po’ più complicato”), Enrico Bertolino (“Un altro pezzo di adolescenza che se ne va”), Emma Marrone (“I pomeriggi a casa di nonna a guardare mille volte i tuoi film con i miei cugini per imparare le battute a memoria”).

Tuttavia lo sfogo della figlia Elisabetta fa emergere una certa amarezza.  “Non starà al meglio, certo. Ma il cinema italiano lo ha abbandonato invece mio padre c’è”. E’ lo sfogo su Facebook della figlia di Paolo  risalente allo scorso marzo. In un post successivo la donna aveva chiarito il suo pensiero scrivendo : “Non volevo scatenare un putiferio. In realtà volevo solo dire che a mio padre manca molto il cinema, la sua grande passione alla quale ha dedicato tutta la vita. Grazie”.  

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