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Lo racconta il dott. dell’Anna, reumatologo e ozonoterapeuta 

Il dott. Vincenzo Dell’Anna è un medico specializzato in idrologia medica, reumatologia e ozonoterapia, attivo nella provincia di Frosinone, a Colleferro come Centro di Reumatologia e Ozonoterapia, a Valmontone (c/o il Valmontone Hospital) dove è responsabile di un centro per osteoporosi.  Riceve inoltre presso l’Ospedale di Valmontone e in Roma presso uno studio privato in Via Pietro Cossa n. 28. Da circa 20 anni si occupa di formazione medica continua ECM dove insegna l’importanza dell’anamnesi passaggio essenziale  per diagnosticare malattie anche meno frequenti  come le spondiliti sieronegative e scongiurare così diagnosi rifugio, spesso errate, come quella comune di “artrosi”. “La diagnostica strumentale non può sostituire l’anamnesi medica: la semantica del dolore rivela a un occhio attento la patologia celata” spiega il dott. Vincenzo dell’Anna. “Anche una banale scoliosi, si ripresenta, se viene curato soltanto il sintomo doloroso, senza riequilibrarne la meccanica: gli assi corporei e le simmetrie. Lo stesso vale per la cosiddetta “ritenzione idrica”, spesso una patologia irrisolta, la cui vera origine è da ricercare spesso nel piede piatto o nel cattivo appoggio del piede”.  

Il dott. Dell’Anna ribadisce dunque l’importanza di una valutazione globale delle persona, per ottenere risultati nel lungo periodo. Positivi i risultati anche con l’ozonoterapia soprattutto nel trattamento del dolore e dell’infiammazione muscolo-scheletrica. “Con l’ossigeno ozono terapia sono riuscito a trattare casi come la sindrome del tunnel carpale, che prima erano solo di pertinenza chirurgica; su un campione ampio di casi senza recidive sino a 24 mesi. L’efficacia è comprovata, anche, in tutte le forme di ernie lombari e cervicali e nella terapia del dolore. Come reumatologo tratto molto anche tendini, articolazioni, muscoli con la miscela di ossigeno e ozono per un trattamento antalgico, antiinfiammatorio e antiedemigeno, con una percentuale di successi dall’85 al 90% dei casi”.  

“Somministro l’ozono secondo i protocolli SIOOT e depositati dal ministero della Sanità, per via articolare, muscolare, tendineo, vertebrale e GAEI (Grande Auto Emo Infusione: ozonizzazione di una moderata quantità di sangue venoso reimmessa per via endovenosa senza distacco). Utilizzo molto l’insufflazione rettale rispetto alla GAE infusione, succedanea per efficacia soprattutto per la sua funzione immunostimolante e l’acqua iperozonizzata per le riniti allergiche e le aftosi con ottimi risultati. Nella fibromialgia, invece, agisco sui trigger point con infiltrazioni di ozono e insufflazione rettale, con risultati impensabili fino a qualche anno fa quando si somministravano antidepressivi e miorilassanti, mentre adesso con un ciclo di ozono il paziente ritorna a condurre una vita normale. In quasi tutte le patologie trattate: fibromialgia, STC (sindrome del tunnel carpale) rizoartrosi, ernie discali e cervicali, infiammazioni tendinee e muscolari, ottengo miglioramenti sin dalle prime sedute con conseguente scomparsa del dolore”.

Il dott. Dell’Anna riferisce casi di persone che non riuscivano ad aprire e chiudere la mano per colpa dei noduli di Heberden e Bouchard, che dopo un ciclo di ozonoterapia hanno recuperato la motilità, così come il caso di un uomo di 76 anni affetto da osteoartrosi aggravata da una cheiroartropatia diabetica, che non poteva chiudere le mani, riacquistarne l’uso dopo circa 6 sedute e ridurre l’edema. Tanti sono i casi difficili e gravi che con l’ozonoterapia si sono risolti con successo, costituendo un valido alleato anche in malattie croniche come l’artrite reumatoide insieme a una terapia farmacologica valida e a terapie meccaniche di supporto: “Terapie rispettose dei bisogni e delle necessità del paziente, che va sempre tutelato”.

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