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La chimica festeggia i 90 anni e guarda al futuro

Il XVIII Congresso nazionale dei chimici si terrà a Bologna, venerdì e sabato, e sarà un appuntamento importante per una professione che, proprio quest’anno, festeggia i 90 anni di vita (è stata istituita nel 1928)

Patrocinato a livello internazionale da EuChemS (European Chemical Society), l’appuntamento riunirà i chimici italiani e farà il punto su alcuni temi chiave del dibattito scientifico attuale, in un anno di svolta della figura di chimico che è passata, con la legge Lorenzin, a essere professione sanitaria. E il titolo scelto per l’Assise (‘Next: per noi innovare è una tradizione) riassume a pieno la mission di una professione già storica, ma che guarda al futuro. “‘Next: Innovare per noi è una tradizione’ è un momento in cui vogliamo festeggiare i 90 anni della professione di chimico, che si è evoluta e che, nel tempo che ha dato grandi soddisfazioni”, dichiara Nausicaa Orlandi, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei chimici e dei fisici. “Basti pensare all’ultimo Nobel per la Chimica dato pochi giorni fa -ricorda la presidente- e al fatto che questa professione ha portato grandissimi sviluppi da un punto di vista farmaceutico, produttivo (come con le materie plastiche che una volta non esistevano), al miglioramento della qualità della vita di tutti i giorni, alle commodities”. E, soprattutto, quella dei chimici è una categoria che ha messo al centro del proprio lavoro una parola “Innovazione”, ribadisce Orlandi. Un’innovazione declinata anche in “attenzione all’ambiente, al riciclo e a una sostenibilità che non sia solo ambientale, ma anche economica e sociale”, spiega.

“La nostra professione continua a reinventarsi, ad analizzare quello che è stato fatto, e a capire quali siano le frontiere dei prodotti e dei processi. Lo si fa in ambito scientifico di ricerca e anche in ambito produttivo”, dice Orlandi. Per questo, sottolinea, “il congresso di Bologna affronta varie tematiche: dall’economia circolare alla gestione dei rifiuti, dall’energia, con le nuove pile, alla sessione legata all’impresa 4.0 con i nostri professionisti 4.0, perché anche i chimici in ambito aziendale o personale si stanno innovando digitalmente”. 

Non a caso, “al congresso verrà presentata anche la realtà virtuale di un laboratorio proprio per mostrare gli sviluppi futuri del settore”, annuncia Orlandi che prosegue: “Infine, parleremo di chimica e salute, di come la chimica sia a supporto dei controlli e a garanzia del consumatore, di quali siano le nuove frontiere dei controlli e le opportunità per prevenire le problematiche e le frodi alimentari. E soprattutto di come la chimica possa garantire che quello che mangiamo, che indossiamo e che diamo ai nostri figli sia qualcosa di sicuro”. Orlandi insiste sulla “tematica dei controlli e sulla vigilanza, sull’importanza di un dato che sia certo, di un professionista che lo certifichi, e dell’esistenza di una catena e di un coordinamento tra i vari enti preposti”. 

“Parleremo di questo -commenta la presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei chimici e dei fisici- e andremo in quell’occasione a festeggiare dei professionisti, due in particolare (Benedetto Canuti e Franco Staccione, entrambi liguri e nati nel 1922), che dopo 69 anni sono ancora presenti con noi, essendosi iscritti all’Ordine nel 1949. Premieremo anche due colleghi che sono due eccellenze a livello mondiale, due super ospiti del congresso: il professor Liberato Manna, direttore di Nanochimica all’Istituto italiano di tecnologia, e Vincenzo Balzani, candidato nel 2017 al Premio Nobel, professore emerito di Chimica presso l’Università di Bologna e autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali”. Ma il Congresso dei chimici guarda anche al futuro e per questo premierà una giovane donna chimico, che da poco ha finito i suoi studi, ha sostenuto l’esame di Stato, si è iscritta all’Ordine ed è pronta a lavorare. Un segnale di incoraggiamento a scegliere la strada che porta a “una professione, quella del chimico, che si può svolgere in Italia e all’estero e che offre molti sbocchi: i chimici sono pochi e hanno grandi opportunità in molti ambiti per la loro capacità di problem solving e di offrire quel quid in più, a volte anche per gestire processi che di chimico non hanno niente come il management aziendale”, conclude Orlandi. Un riconoscimento speciale sarà consegnato anche ad Andrea Borgato, chimico e atleta paralmpico che ha conquistato numerose medaglie nella sua specialità, il tennis tavolo, sia in Italia sia alle Olimpiadi (Londra e Rio), agli Internazionali e ai Mondiali, e a Livio Berruti, grande campione olimpico dei 200 metri piani ai Giochi olimpici di Roma 1960, che è un chimico.

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