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La musica azerbaigiana incanta alla Cappella Paolina di Palazzo del Quirinale, domenica 14 ottobre 2018

Il 14 ottobre “I concerti al Quirinale”, produzione di Radio3 in collaborazione con Rai-Quirinale e con la Presidenza della Repubblica, hanno accolto un concerto di musica azerbaigiana nella straordinaria ambientazione della seicentesca Cappella Paolina.

Il concerto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Heydar Aliyev, la Commissione Nazionale Azerbaigiana per l’Unesco e l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia in occasione del 100mo anniversario della proclamazione della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian, ha visto alternarsi in due diversi momenti la Belcan-Tar Ensemble e il Karabakh Mugham Group, con un programma di musica classica e musica tradizionale azerbaigiana. 

La formazione Belcan-Tar porta, nel suo stesso nome, nato dall’unione del termine belcanto con lo strumento tar, tipico della tradizione azerbaigiana,  l’obiettivo di favorire l’incontro tra la cultura italiana e azerbaigiana e si è esibita in pezzi sinfonici adattati anche per tar, come l’Ouverture di Koroglu e Arazbari di Uzeyir Hacibeyli, fondatore dell’opera nell’Oriente musulmano, celebre anche per essere il compositore della melodia dell’inno nazionale della Repubblica dell’Azerbaigian, un’Ouverture di Gioacchino Rossini da Il Barbiere di Siviglia, Sette Belle di Kara Karayev, artista azerbaigiano di fama internazionale, di cui proprio quest’anno si ricorda il centenario della nascita, Rapsodiya in Chahargah di Hasan Rzayev, altro compositore noto dell’Azerbaigian e il brano Shusha di Farhad Badalbayli, straordinario compositore contemporaneo dell’Azerbaigian.  

Internazionale la composizione dell’Ensemble Belcan-Tar, che vede insieme Sahib Pashazade al tar, Zoltan Banfalvi al violino, Pierluigi Ruggiero al violoncello e Luciano Di Giandomenico al pianoforte.  

Il Mugham è un genere musicale tradizionale dell’Azerbaigian, e quest’anno si ricorda il decimo anniversario dal suo inserimento tra i Patrimoni orali e immateriali dell’Umanità dell’Unesco.  Il Mugham ha la sua origine geografica nella regione azerbaigiana del Karabakh, come ricordato anche dal nome del “Karabakh” Mugham Group, che rappresenta uno dei più accreditati e noti interpreti di Mugham in Azerbaigian. Il Karabakh è la culla del Mugham e la città di Shusha, in Karabakh, è il centro della musica di eccellenza dell’Azerbaigian. Alla Cappella Paolina i quattro componenti del gruppo, Mansum Ibrahimov alla voce, Elchin Hashimov al tar, Elnur Ahmadov al kaman e Kamran Karimov al naghara, hanno portato quattro pezzi di grande intensità  e virtuosismo, capaci di incantare il numerosissimo pubblico.  

Il concerto, presentato dalla competenza di Stefano Catucci, filosofo, scrittore e storico conduttore dei Concerti del Quirinale di Radio 3, è stato trasmesso in diretta ed è ascoltabile in versione integrale al link: https://www.raiplayradio.it/audio/2018/10/I-CONCERTI-DEL-QUIRINALE-DI-RADIO3-14ad72b5-712e-43b1-b36f-b3699880c184.html

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