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Cannes 72. A Luca Guadagnino il Nastro d’Argento Europeo del SNGCI

 

E’ stato consegnato a Luca Guadagnino ilNastro d’Argento Europeo che, per la prima volta a Cannes, ha celebrato quest’anno un compleanno speciale: i suoi primi trent’anni.  

“Da sempre “nouvellevaguista” sono felicissimo ed emozionato di essere a Cannes e alla Quinzaine des Réalisateurs. Questo Nastro Europeo in occasione del Trentennale mi sembra un ottimo augurio, sono certo  che mi darà un nuovo slancio.” – così Guadagninoha accolto il  prestigioso riconoscimento.

 Nato nel 1989 il Nastro D’Argento Europeo continua a premiare da allora il meglio del cinema d’autore, da registi come John Cleese, Krzysztof Kieślowski, István Szabó, Aki Kaurismäki, Ken Loach, Alain Resnais, Theo Angelopoulos, Alan Parker, Jerzy Stuhr, Radu Mihăileanu, Emir Kusturica, Pedro Almodóvar, Andrzej Wajda, Sally Potter premiata un anno fa,  Matteo Garrone, ad alcuni straordinariinterpreti come Isabelle Huppert, Claudia Cardinale, Fanny Ardant, Philippe Noiret, Malcolm McDowell, Sergio Castellitto e, ancora, a Vincent Lindon, Tilda Swinton, Michel Piccoli, Valeria Bruni Tedeschi, Krisztof Waltz, Laura Morante, Lambert Wilson, Juliette Binoche, Monica Bellucci.

 Tra gli autori italiani oggi più amati nel mondo, Guadagnino è entrato ‘di diritto’ in questo palmarès – che nella sua storia ha già reso omaggio ad alcune fra le eccellenze del cinema europeo sull’onda dei sei titoli che in vent’anni lo hanno lanciato nel mondo come uno fra gli autori italiani più internazionali: The Protagonists,  Io sono l’amore, poi il documentario dedicato a Bernardo Bertolucci, A Bigger splash e i più recenti Call me by your name – quattro nomination all’Academy e un premio Oscar per la miglior sceneggiatura non originale firmata da James Ivory – e Suspiria, nell’edizione presentata lo scorso anno a Venezia.

A Cannes il prestigioso riconoscimento dei Giornalisti nel giorno del debutto alla Quinzaine des Réalisateurs del suo mediometraggio The staggering girl, in prima mondiale, con Julian Moore, Marthe Keller e Alba Rohrwacher in un cast femminile che mette in scena – con il montaggio di Walter Fasano, abituale ‘complice’ del regista e il contributo di molti collaboratori prestigiosi a cominciare da Ryuichi Sakamoto per la musica  –  una storia intima, fatta di simboli, come dice Guadagnino, ma anche di gesti e di immagini. Un film che indaga le relazioni affettive tra madre e figlia, e non solo, tra memoria e presente, affetti e incomprensioni che il regista ci regala ancora una volta con il suo stile impeccabile, suggestivo e visivamente potente, in cui entra a pieno titolo, tra i protagonisti, l’eleganza dell’ultima collezione di Valentino che, attraverso il suo Direttore creativo, Pierpaolo Piccioli, ne ha curato la produzione affidata a Eleonora Pratelli con Ibla film.

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