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Quando e con quali finalità nasce il 5×1000?

Il cinque per mille è una delle opportunità che lo Stato italiano dà ai contribuenti per fare beneficenza e per sostenere delle cause che stanno loro a cuore. Introdotto per la prima volta nel 2006, il 5×1000 è stato apprezzato sia dai cittadini che dalle associazioni benefiche iscritte alla lista per la raccolta dei fondi e per questo è stato approvato anche negli anni successive e continua ad essere valido tuttora.

Il successo di questa quota dell’Irpef ha portato sempre più contribuenti ad informarsi a riguardo e a cercare in rete soprattutto come devolvere il 5×1000, per capire la procedura da seguire per indicare l’ente benefico a cui devolvere questa quota dei contributi che si è tenuti a versare.

Quali sono le finalità del cinque per mille?

I riferimenti normativi da tenere a mente per capire quali sono le finalità del cinque per mille sono il D. Lgs. 111/2017 ed il DPCM del 23 luglio 2020. Leggendo la Gazzetta Ufficiale si scopre che la finalità del 5×1000 è il miglioramento della qualità di vita, che può essere ottenuto sostenendo le onlus, le associazioni di volontariato, gli istituti che si occupano di ricerca sanitaria, le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni che si impegnano per la tutela del patrimonio artistico e culturale ed anche gli enti che si occupano della salvaguardia delle aree protette.

Seguendo l’attuale legge in vigore non solo le organizzazioni senza scopo di lucro e di utilità sociale possono ricevere il cinque per mille dei contribuenti, ma anche i Comuni possono essere i beneficiari di questa quota delle imposte. L’unica restrizione per i Comuni è che tutti i fondi ottenuti dovranno essere impiegati per lo svolgimento di attività di utilità sociale all’interno dello stesso Comune, al fine di migliorare la qualità di vita dei cittadini che vi risiedono.

Perché donare il 5×1000?

Quando i contribuenti si informano sulla possibilità di devolvere a delle organizzazioni senza scopo di lucro o al Comune una parte delle loro tasse si chiedono anche quali siano i motivi che dovrebbero spingere a donare il 5×1000.

La prima semplice risposta a questa domanda è che la donazione del cinque per mille non comporta alcun costo aggiuntivo per il contribuente, dal momento che egli non cambia la somma totale da versare in contributi, ma decide solo di esercitare il suo diritto di scegliere a chi indirizzare il cinque per mille delle tasse totali. Nel caso in cui il contribuente decidesse di non indicare alcuna organizzazione beneficiaria e dunque di non devolvere il cinque per mille la somma totale sarebbe versata nelle casse dello Stato ed il cittadino non trarrebbe dunque alcun vantaggio economico.

La seconda risposta a questa domanda è invece che attraverso la donazione del cinque per mille si potrà dare un contributo concreto a quelle realtà che si impegnano ogni giorno per migliorare la qualità della nostra vita, intervenendo in particolare in quelle situazioni difficili dal punto di vista sia economico che sociale. Spesso basta poco per fare la differenza e con il 5×1000 non ci si dovrà neanche privare di denaro, dal momento che in ogni caso la spesa dovrebbe essere sostenuta.

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