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Costo degli elettrodomestici in bolletta come ridurre le spese evitando gli sprechi

Aumenti in arrivo sui prezzi delle bollette di luce e gas nel 2021 secondo le stime dell’Arera, che ha calcolato un rialzo dei costi per i consumatori ancora nel mercato di maggior tutela rispettivamente del 4,5% e del 5,3%. Ciononostante, con qualche accorgimento in più si può evitare il salasso: vediamo come. 

Quali elettrodomestici consumano di più?

Dal punto di vista del consumo di energia elettrica, i dispositivi che richiedono più energia e che vanno a pesare sulle spese in bolletta sono senza dubbio gli elettrodomestici.

Al primo posto di questa speciale classifica c’è il forno elettrico, che a seconda della temperatura e della modalità di cottura che si imposta può arrivare anche a consumare 1,5 kWh, mentre il secondo posto è occupato generalmente dalla lavatrice. Chiude il podio un elettrodomestico che probabilmente non tutti hanno in casa, cioè la vasca a idromassaggio, ma comunque anche dispositivi di uso più comune come lavastoviglie, ferro da stiro e stufa pesano sui consumi di elettricità in casa.

Ecco perché quando si acquistano gli elettrodomestici bisogna prima di tutto prendere in considerazione sia la classe energetica, che ai livelli più alti permette una riduzione dei costi almeno del 25%, che le dimensioni: più è grande il dispositivo, più consuma.

Risparmiare sul consumo degli elettrodomestici

Come fare quindi per cercare di spendere meno pur continuando ad utilizzare le comodità ormai diventate indispensabili nella vita di tutti i giorni?

Prima di tutto, è necessario scegliere un buon gestore che ci garantisca costi più bassi, si possono consultare le offerte di Engie, ad esempio; in questo caso si suggerisce la scelta di pacchetti luce e gas per risparmiare ulteriormente sulle spese di casa. Una volta trovata la tariffa giusta, è bene tenere alcuni buoni comportamenti quando si utilizzano gli elettrodomestici che, in ogni caso, dovrebbero essere di classe energetica A+ o superiore per avere davvero un beneficio sui consumi. 

La lavatrice, ad esempio, andrebbe sempre mandata a pieno carico, utilizzando programmi ecologici ed evitando gli errori più comuni: un uso intelligente della lavatrice può portare ad un grande risparmio energetico. Discorso simile va fatto con la lavastoviglie, in cui è anche bene ricordare di non utilizzare troppo detersivo che poi finisce per aumentare il consumo di energia.

Per il forno abbiamo già visto come la temperatura impostata faccia la differenza, ma bisogna anche sapere che quella del preriscaldamento è un’abitudine pressoché inutile per la preparazione delle pietanze e che anzi fa lievitare i consumi: meglio invece fare il contrario, cioè spegnere il forno poco prima della fine della cottura e lasciare chiuso lo sportello, sfruttando il calore residuo al suo interno per finire di scaldare e di cuocere le pietanze. Infine, il frigorifero non andrebbe aperto troppo spesso e non dovrebbe neanche essere riempito troppo o con alimenti caldi, è molto importante invece cercare di posizionarlo lontano dal forno, laddove possibile.

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