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Ricerca. I fumatori hanno maggiori probabilità di ammalarsi gravemente o morire di Covid-19

Nel caso in cui avessi bisogno per smettere di fumare questa nuova ricerca potrebbe essere d’aiuto.

Sì, perchè si è dimostrato che i fumatori hanno maggiori probabilità di ammalarsi gravemente o morire se contraggono il Covid-19 rispetto ai non fumatori.

Il dottor Bryan Betty, direttore medico del Royal College of General Practitioners della Nuova Zelanda ha precisato che il fumo compromette la funzione polmonare. Stando alla sua ricerca, infatti, i polmoni di un fumatore trovano più difficile eliminare l’infezione e il muco che notariamente sono alla base dei problemi da Covid-19-

“Sappiamo – afferma Bryan Betty – che il fumo è associato alla pressione sanguigna, alle malattie cardiache e ad una serie di altre condizioni che producono risultati peggiori del Covid-19”. L’anno scorso, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, lo stesso dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha lanciato lo stesso monito ai fumatori.
“I fumatori hanno un rischio fino al 50% in più di sviluppare malattie gravi e morte per Covid-19, quindi la cosa migliore che i fumatori possono fare per ridurre il rischio di questo coronavirus, così come il rischio di sviluppare tumori, malattie cardiache e respiratorie malattie è quello di smettere definitivamente”.
Anche uno studio portato avanti dai ricercatori del King’s College di Londra ha portato allo stesso risultato, ovvero che i fumatori che hanno contratto il Covid-19 hanno il doppio delle probabilità di aver bisogno di cure ospedaliere. E non solo. I fumatori infatti hanno anche una probabilità da 15 a 30 volte maggiore di sviluppare il cancro ai polmoni.

Insomma abbandonare questa abitudine è come ricevere una medicina incredibilmente potente, che spazza via la maggior parte di questi rischi.
In questo contesto le campagne di sanità pubblica devono fare i conti proprio con il compito molto difficile di cambiare il comportamento delle persone. Gli sforzi contro il fumo, ad esempio, hanno cercato di incentivare scelte di buona salute e disincentivare quelle cattive, sia attraverso pagamenti in contanti alle persone che smettono, raccapriccianti avvisi visivi sui pacchetti di sigarette, tasse , zone vietate al fumo o divieti di fumo da parte dei datori di lavoro . Negli ultimi anni, questa crociata ha portato ad un cambiamento molto lento. Negli Usa mezzo secolo fa quasi la metà degli americani fumava, ora solo uno su sette lo fa.

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