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Globe Theatre. La nuova stagione teatrale

ROMA – La prima a parlare alla conferenza stampa che si è tenuta il 20 maggio al Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti è stata Carlotta Proietti, che ha iniziato dai ringraziamenti: al sindaco Gualtieri e a Manuel Godor, assessore alla cultura del comune di Roma; ma anche al Banco BPM, il principale sponsor del teatro, e alla fondazione Silvano Toti, grazie alla cui disponibilità il Globe Theatre ha preso il nome di Gigi Proietti, che dal 2003 al 2020 ne è stato direttore artistico, oltre che fondatore.

La stagione 2021 si è tenuta così come Gigi Proietti l’aveva programmata, nonostante le limitazioni dovute all’emergenza Covid-19. Venerdì è stato reso noto il nome del nuovo direttore artistico: il Premio Oscar Nicola Piovani assumerà il ruolo che è stato per 19 anni di Proietti e cercherà di portarne avanti il progetto artistico, nel solco tracciato da Gigi. “Il Globe Theatre è un luogo prezioso” ha detto Piovani. Nel cuore di Roma, dentro Villa Borghese, sorge l’unico teatro elisabettiano d’Italia, che un luogo prezioso lo è davvero. “Una bella pianta” ha aggiunto Piovani, “va annaffiata con regolarità affinché resti florida”. Proprio per la sua unicità è necessario prendersi cura del Globe Theatre, e la scelta è caduta su Nicola Piovani anche per il legame che il Maestro ha con la città di Roma e con il teatro. In un momento in cui il cinema non incassa più, come ha osservato Piovani, il teatro è in controtendenza, e questo si deve al rapporto diretto tra chi lo fa e chi lo recepisce. Il pubblico a teatro non è mai passivo, ma sempre parte integrante dello spettacolo. Questo è particolarmente vero nel caso del Globe Theatre, nei confronti del quale il pubblico dimostra un caloroso affetto da diciannove anni. Prevedibilmente, con la direzione del Maestro Piovani aumenterà l’attenzione alla parte musicale degli spettacoli, già valorizzata da Proietti, in quanto elemento fondamentale in un teatro come il Globe, dove la scenografia è sempre molto naturale. La musica e il reparto costumi – del quale si occupa Susanna Proietti, – giocano sempre un ruolo di primo piano. 

FALSTAFF-2.jpgAd aprire la stagione teatrale 2022 al Globe Theatre sarà “Pene d’amor perdute”: una delle prime commedie di Shakespeare, in cui si riconosce l’abbozzo dei tipi umani che costituiranno i suoi personaggi più famosi. La commedia, per la regia di Danilo Capezzoni, prende posto all’interno della collaborazione del Globe Theatre con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Frutto di questo connubio è anche la rappresentazione di “Racconto d’inverno”, in scena dal 19 al 28 agosto con la regia di Valentino Villa. Sempre dal lavoro congiunto dell’Accademia e del teatro nasce un interessante progetto, a cura di Arturo Cirillo, che prevede la rappresentazione di due versioni de “La tempesta”. La prima, per la regia di Luigi Siracusa, andrà in scena il 13 e 14 ottobre e si baserà sulla traduzione italiana di Salvatore Quasimodo. Il 15 e 16 ottobre, Andrea Lucchetta dirigerà la seconda versione, basandosi sulla riscrittura che Eduardo De Filippo realizzò in un napoletano secentesco. 

Il 21 giugno avrà luogo una serata dedicata a Proietti, con la proiezione del film di Edoardo Leo “Luigi Proietti detto Gigi”. Dal 24 giugno al 10 luglio, per la regia di Marco Carniti, andrà in scena “Falstaff e le allegre comari di Windsor”. Dal 15 al 31 luglio la regista Loredana Scaramella porterà in scena la farsa poetica per eccellenza, ovvero “La commedia degli errori”, tradotta e adattata da lei stessa. Dal 3 al 14 agosto trova posto in cartellone l’amatissimo “Sogno di una notte di mezza estate”, sempre per la brillante regia di Riccardo Cavallo, scomparso ormai da quasi dieci anni. Dal 2 al 25 settembre, per la regia di Daniele Salvo, è in scena “Macbeth”, una tragedia complessa, che parla della sete di potere e sulle sue conseguenze – un testo, purtroppo, sempre attuale. Dal 28 settembre al 9 ottobre, in coproduzione con The Bedouin Shakespeare Company, il Globe Theatre mette in scena “La tragedia di Othello il moro di Venezia” in lingua originale, con la regia di Chris Pickles. Come ogni anno all’interno della stagione ci sarà posto per le “Proposte d’attore”, che si terranno al Globino, ovvero lo spazio esterno del Globe Theatre. La rassegna di spettacoli “Around Shakespeare” prevede quest’anno “Motion and emotion” in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza; “Il racconto di Riccardo” di e con Carlo Ragone, diretto da Loredana Scaramella. C’è poi “Quel copione di Shakespeare”, in cui Vittorio Viviani interpreta e commenta quattro delle dieci novelle italiane trecentesche da cui Shakespeare “prese spunto” per le trame delle proprie opere. In collaborazione con l’Università Roma Tre si aggiungono quest’anno i “Globe Talks”, incontri di presentazione dei testi in scena durante la stagione, ma torna anche un esperimento molto riuscito: la rassegna “Al Globe con mamma e papà”, dedicata ai bambini, che è giunta ormai al suo quarto anno. Per questa stagione i titoli in cartellone – tutti scritti e diretti da Gigi Palla – sono “Riccardino III”, “Johnny Falstaff e le perfide cheerleader di Windsor”, una sorta di teen drama liberamente tratto dall’opera shakespeariana; “Catarina dei Pupazzi”, ispirato alla “Bisbetica domata”; e per finire lo spettacolo in lingua inglese “Good afternoon Mr. Scrollanza”. Ancora una volta il Globe Theatre si dimostra capace, con un cartellone ricco e variegato, di essere il luogo più adatto per compiere la magia dell’opera di Shakespeare: un classico che sa rinnovarsi ad ogni stagione. 

Per maggiori informazioni, è possibile consultare la programmazione della stagione 2022 sul sito del Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti. 

www.globetheatreroma.com

 

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