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Ricerca. Sviluppato super grano per terreni salati

I ricercatori svedesi dell’Universita’ di Goteborg hanno sviluppato diverse nuove varieta’ di grano che tollerano terreni con concentrazioni di sale piu’ elevate

Gli studiosi hanno basato il loro lavoro su di una varietà del Bangladesh, che presenta naturalmente una certa tolleranza al sale nel suolo e hanno ottenuto un grano che germina quasi il doppio della varieta’ originale. La ricerca apre importanti scenari per la coltivazione in terreni ad elevata salinita’, che stanno diventando sempre piu’ comuni a causa anche di improprie tecniche di irrigazione. Mutando i semi di grano della varieta’ del Bangladesh, i ricercatori dell’Universita’ di Goteborg sono stati in grado di sviluppare circa 2.000 linee di grano. Le 35 linee che hanno germinato meglio in diversi esperimenti sul campo e di laboratorio sono state poi piantate in una serra automatizzata in Australia, dove sono state applicate diverse concentrazioni saline. “Abbiamo sviluppato linee di grano in cui il peso medio dei semi era tre volte superiore e che germinavano piu’ spesso del grano originale del Bangladesh”, ha dichiarato Johanna Lethin, studentessa di dottorato presso il Dipartimento di scienze biologiche e ambientali presso l’Universita’ di Goteborg.

Utilizzando analisi del DNA e studi di altre ricerche, il team e’ stato anche in grado di identificare quali geni controllano la tolleranza al sale nella pianta di grano. “Questa e’ una pietra miliare nella nostra ricerca. Abbiamo individuato un paio di geni che ora sappiamo essere coinvolti nella tolleranza al sale.

Il prossimo passo e’ testare se questi geni sono presenti anche nelle nostre migliori varieta’ di grano mutato”. La popolazione della Terra sta crescendo e nel 2050 ci saranno 10 miliardi di persone sul pianeta che avranno tutte bisogno di essere nutrite. Allo stesso tempo, i cambiamenti climatici stanno causando il prosciugamento dei seminativi della Terra e l’allagamento di altre aree a causa dell’innalzamento del mare. Tutto cio’ aumenta l’interesse per colture che possano tollerare il sale nel suolo. “E’ incredibilmente importante provare a sviluppare una varieta’ tollerante al sale con buone rese. Attualmente stiamo perdendo circa 2.000 ettari al giorno a causa dell’innalzamento del mare e di metodi di irrigazione impropri che aumentano la salinizzazione del suolo” concludono gli autori dello studio.

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