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A Napoli nasce Agritech, polo nazionale delle nuove tecnologie in agricoltura

Tecnologie innovative per lo sviluppo sostenibile delle produzioni agroalimentari, con l’obiettivo di favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell’impatto ambientale nell’agrifood, la tracciabilita’ e la tipicita’ delle filiere e il recupero delle aree marginali.

E’ questa la sfida di Agritech, il Centro nazionale per lo sviluppo delle nuove tecnologie in agricoltura, che avra’ Napoli come sede centrale. Un progetto ambizioso, finanziato con 350 milioni, di cui 320 a valere sui fondi del Pnrr (Missione 4, Componente 2). Saranno 28 le universita’ coinvolte, cinque i centri di ricerca e 18 le imprese. 

Tra le mille manifestazioni di interesse raccolte, ci sono anche alcune delle eccellenze italiane nei settori di riferimento. Si punta a mettere in rete le migliori competenze scientifiche per rendere l’industria agroalimentare italiana piu’ competitiva e sostenibile. L’ente promotore e’ l’universita’ Federico II di Napoli, che sara’ anche responsabile dell’hub nazionale, con una funzione di coordinamento sui nove nodi di ricerca (spoke) distribuiti tra Nord, Centro e Sud. 

“Con questo progetto – spiega il rettore dell’ateneo federiciano, Matteo Lorito – avremo piu’ prodotti garantiti Made in Italy e meno dipendenza dalle produzioni agroalimentari straniere. Questo significa anche piu’ occupazione nell’agroalimentare e nei settori correlati. In questo momento, e’ previsto a livello nazionale l’impegno di almeno 400-500 ricercatori”. Oltre a questi, sono in programma assunzioni a livello nazionale, per un totale di 150-200 ricercatori. La sede scelta per ospitare Agritech e’ l’ex Manifattura tabacchi, nella parte orientale della citta’. “Nel progetto ci sono anche i fondi per la ristrutturazione – ricorda Lorito – cosi’ contribuiremo anche alla riqualificazione di Napoli Est”. In attesa che i lavori siano completati, si partira’ il primo luglio, con i ricercatori che inizialmente resteranno nei centri dove attualmente sono impegnati. 

“Si stanno determinando delle condizioni davvero straordinarie per realizzare a Napoli quello che non si e’ mai realizzato, cioe’ grandi programmi di trasformazione urbanistica al livello di Berlino, Parigi, Barcellona e Londra – rimarca il presidente della Regione, Vincenzo De Luca – a Bagnoli si stanno dissequestrano le aree e a questo si aggiunge la riqualificazione della parte orientale, a cominciare da San Giovanni. Napoli puo’ essere il luogo di una riqualificazione urbanistica incredibile”. Il sindaco Gaetano Manfredi si dice contento per questo progetto e ricorda che, da ministro dell’Universita’, si e’ puntato sulla Campania per il centro destinato all’agricoltura tecnologica. “E’ una grande opportunita’ per la citta’, per la regione e per il Sud – aggiunge – perche’ questi sono centri che entrano nella rete europea e internazionale”. 

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