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La realtà aumentata, un percorso obbligatorio per l’impresa innovativa

Le app e i servizi di realtà aumentata stanno già trasformando il modo in cui viviamo e lavoriamo. Con il 5G, quella trasformazione potrà accelerare e toccare ancora di più il nostro quotidiano

La realtà aumentata (AR), ovvero quella tecnologia capace di sovrapporre immagini artificiali, animazioni e informazioni alla vita reale, sta sempre di più avanzando nel nostro quotidiano, spesso affascinando per le tante possibilità possibili in AR. Gli esempi partoriti da Snapchat o dalla società Niantic con Pokemon Go hanno davvero contagiato milioni di giovani.

Tuttavia le potenzialità della AR possono gestire attività molto più complesse e articolate. Con la geolocalizzazione, infatti, si sono aperte nuovi sviluppi come la navigazione in tempo reale, la misurazione, la progettazione e la rivelazione di situazioni a rischio, come per gli incendi. Insomma l’adozione di questa tecnologia si presta benissimo a tantissimi scopi e non solo quelli prettamente ludici.

Non a caso l’adozione della realtà aumentata da parte delle imprese sta aumentando esponenzialmente. La società di ricerche sul mercato Grand View Research riporta che il mercato globale della realtà aumentata ha raggiunto i 25,3 miliardi di dollari nel 2021 e prevede che crescerà di oltre il 40% dal 2022 al 2030.
Una percentuale davvero eccezionale.

D’altra parte lo sviluppo della XR, termine che raggruppa le tecnologie come la realtà virtuale (VR), la realtà aumentata (AR) e la cosiddetta Mixed Reality (MR), sta portando nuovi approcci e nuove possibili applicazioni praticamente in tutti i settori, siano essi di produzione o di servizi. Il 5G, ovvero la quinta generazione della tecnologia cellulare, è al centro di questa metamorfosi, soprattutto perché le esperienze in realtà aumentata per essere ricche e soddisfacenti, richiedono una notevole larghezza di banda o una efficace connessione cablata.

A volte, senza rendercene conto, siamo già immersi nella realtà aumentata. Pensiamo solamente all’head-up display, HUD, nel settore automotive che permette agli automobilisti di avere una serie di informazioni, come la navigazione geo-localizzata, senza dover abbassare lo sguardo verso gli strumenti.

Oppure, pensiamo al display di uno smartphone, dove è possibile visualizzare un’immagine di un oggetto come un divano o un tavolo inserendolo nel nostro spazio fisico prima di acquistarlo. Non a caso negli ambienti di lavoro, i tecnici utilizzano occhiali AR per assemblare macchine e componenti complicati, per fare manutenzione e addirittura fare simulazioni chirurgiche a distanza.

Infatti il settore sanitario non è da meno. Tanti team di medici e ricercatori si stanno rivolgendo alla realtà aumentata nel tentativo di migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti. I medici e altri professionisti che indossano gli occhiali intelligenti possono oggi visualizzare i dati critici in tempo reale e sfruttare l’intelligenza artificiale (AI) per guidare il processo decisionale.
Già le imprese edili stanno utilizzando questa tecnologia per sovrapporre il Building Information Modeling (BIM) direttamente sul cantiere, apportando un aiuto sostanziale per gestire le installazioni elettriche e idrauliche in modo più rapido ed efficace.

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Indubbio che parliamo di una tecnologia tanto potente, quanto capace di aggiungere informazioni semplici e allo stesso tempo complesse sovrapponendole al mondo reale.

Una recente ricerca pubblicata sul prestigioso Harvard Business Review sostiene che l’AR genera valore aziendale in due modi: diventando parte dei prodotti e migliorando le catene del valore in aree come lo sviluppo del prodotto, la produzione, il marketing, il servizio clienti e il supporto tecnico. L’AR può anche aiutare nella differenziazione dei prodotti, nella riduzione dei costi e nell’innovazione continua.
In pratica per le aziende che desiderano esplorare o espandere l’uso dell’AR, è essenziale concentrarsi su un’esperienza senza interruzioni, sia per i clienti che per i dipendenti che utilizzano gli strumenti.

Nei prossimi anni, AR e 5G saranno elementi cardine per l’impresa, nelle applicazioni per la formazione, il controllo qualità e la gestione dei processi. Insomma costruire funzioni e opzioni nelle app in realtà aumentata sarà sempre più essenziale.

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