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Cracking Cancer Forum. Premiato Massimo Aglietta, coordinatore della Rete oncologica Piemonte e Val d’Aosta

Un riconoscimento per medici e aziende che lavorano per una medicina sempre più organizzata e digitale.

Premi in linea con un convegno, la quarta edizione del Cracking Cancer Forum in corso a Torino, che mette il coordinamento della sanità nella lotta al cancro al centro del proprio focus. Anche per questo il Premio alla personalità che si è distinta maggiormente nella lotta al cancro è andato a Massimo Aglietta, coordinatore della Rete oncologica Piemonte e Val d’Aosta.

Aglietta ha parlato del suo ruolo come di “un’esperienza totalmente nuova. Arrivando da un’Irccs, da un’università, la novità è stata uscire da uno scrigno dorato e andare a scoprire un mondo diverso e molto complesso. Mi sono reso conto che è molto più difficile organizzare seriamente un percorso completo che va da un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico fino alla casa del paziente che non, probabilmente, organizzare un dipartimento in un istituto oncologico”.

Alla dottoressa Anna Castiglione è andato il Premio alla ricerca in oncologia. Ricercatrice con background statistico ed epidemiologico, ha raccontato la sua esperienza: “In ambito oncologico mi sono dedicata alla valutazione della qualità all’interno della Rete oncologica del Piemonte e della Val d’Aosta, dove abbiamo provato a creare degli indicatori in grado di monitorare e identificare eventuali strutture ospedaliere che si discostavano dalla media regionale, per trovare eventuali problematiche”. Tre premi sono stati assegnati alle imprese che lavorano meglio all’interno dell’oncologia.

Il Premio per il miglior servizio digitale per i pazienti e per il funzionamento delle Reti lo ha vinto Aridigital per il progetto TestaColloInRete, il cui scopo è “creare contenuti su tutte le patologie oncologiche della testa e del collo che possono essere d’interesse del paziente e dei familiari”, ha spiegato il Ceo di Aridigital Antonio Arigliani. Il Premio per la migliore idea progettuale di servizi digitali da condividere e sviluppare insieme alle Reti è andato al team Novartis coordinato dal dottor Andrea Ianneo.

Il premio è stato ritirato dalla dottoressa Paola Bogani, parte del team, che ha raccontato come Novartis offra “un servizio che nasce da una partnership con l’Ospedale di Pescara e una software house, Sofitek, che ha permesso di strutturare una sorta di database, di app, che mette in collegamento il paziente col proprio medico, oncologo o ematologo, e la farmacia”. Il Premio per il miglior progetto di miglioramento dei processi delle Reti è stato assegnato al team di Takeda Italia coordinato da Daniele Castagnoli per il progetto Onco Precision. Castagnoli lo ha illustrato così: “Gli obiettivi del progetto sono promuovere occasioni di dialogo multidisciplinare tra professionisti che si occupano di pazienti oncologici, analizzare lo stato di implementazione del processo di medicina di precisione, e definire come diffondere la medicina di precisione anche al di fuori dei grandi centri e hub”.

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