Un gioco al casinò

  1. Casino online tablet migliori: la cruda verità che nessun marketing vuole dirti: In ciascuno dei cinque giri gratuiti, i rulli si elettrizzano nel colore di ogni Mostro per un giro gratuito ciascuno.
  2. Conti demo roulette online gratis: la truffa più elegante del web - Come si fa a ottenere il vostro bankroll poker gratis per giocare a poker online con soldi veri.
  3. Casino online gratis senza registrazione senza download: l’illusione più venduta del web: In questa modalità, è possibile scegliere la volatilità.

Roulette europea regole

Il vero “quale casino online per slot” che non ti vende sogni, ma solo numeri
Bet-at-home casino è un sito di gioco online consolidato, di proprietà di un operatore affidabile sul mercato.
Casino deposito minimo 10 euro con bitcoin: la truffa più elegante del 2024
No, i metodi di pagamento non differiscono tra i fornitori di software perché queste opzioni non sono offerte da un fornitore come Kalamba.
Le offerte di bonus di benvenuto sono le cose importanti iniziali che aumenteranno il tuo equilibrio.

Software per ritardi roulette

Classifica bonus casino benvenuto migliori: la cruda verità dietro le offerte scintillanti
Controlla la nostra lista completa delle recensioni dei fornitori per trovare maggiori informazioni sugli studi software.
Casino Skrill Bonus Benvenuto: Il Trucco più Vecchio nella Scatola
E qual è il tuo gioco da casinò preferito.
Lista slot online con vincita massima alta aggiornata: la cruda verità dietro le cifre

Teatro Quirino. “Il mercante di Venezia” dal 1 al 6 novembre

ROMA – Con i suoi potenti temi universali “Il mercante di Venezia” di William Shakespeare – rappresentato per la prima volta a Londra nel 1598 – pone al pubblico contemporaneo questioni di assoluta necessità: scontri etici, rapporti sociali e interreligiosi mai pacificati, l’amore, l’odio, il valore dell’amicizia e della lealtà, l’avidità e il ruolo del denaro.

È un testo fondamentale che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia assieme al Centro Teatrale Bresciano e al Teatro de Gli Incamminati producono in un nuovo, raffinato allestimento firmato da Paolo Valerio: lo interpreta una notevole compagnia d’attori capeggiata da Franco Branciaroli, che offrirà una prova magistrale nel ruolo di Shylock, figura sfaccettata, misteriosa, crudele nella sua sete di vendetta, ma che spiazza gli spettatori suscitando anche la loro compassione. 

A lui, ebreo, usuraio, si rivolge Antonio, ricco mercante veneziano, che pur avendo impegnato i suoi beni in traffici rischiosi non esita a farsi garante per l’amico Bassanio che ha bisogno di tremila ducati per armare una nave e raggiungere Belmonte, dove spera di cambiare il proprio destino. Shylock che ha livore verso i gentili e sete di vendetta per il disprezzo che gli mostrano, impone una spietata obbligazione. Se la somma non sarà restituita, egli pretenderà una libbra della carne di Antonio, tagliata vicino al cuore. Parallelamente allo scellerato patto che Antonio sottoscrive, evolvono altre linee del plot creando un’architettura drammaturgica di simmetrie e specularità dense di senso. C’è la dimensione di Belmonte, una sorta di Arcadia dove la nobile Porzia, obbedendo al volere del padre, si concederà in sposa solo al pretendente che risolverà un enigma scegliendo quello giusto fra tre scrigni: a ciò ambisce Bassanio che vince optando per lo scrigno più povero. 

Specularmente agisce Jessica, bellissima figlia di Shylock, che invece tradendo le aspirazioni paterne, si unisce a un cristiano e fugge rubando un anello appartenuto alla madre. E se Porzia e Bassanio declinano il loro amore in modo “alto” più popolare ma simmetrico appare il rapporto fra l’amico di lui – Graziano – e Nerissa, fidata cameriera di Porzia. Sarà l’intelligentissima dama “en travesti” ad intervenire come avvocato in difesa di Antonio, quando questi – perdute le sue navi – si troverà nella drammatica condizione di pagare la cruenta obbligazione a Shylock. Con argute argomentazioni salverà la vita ad Antonio, punirà la furia vendicativa dell’usuraio, assicurerà sostanze e futuro a Jessica riuscendo anche a rimproverare al marito Bassanio la sua scarsa costanza. Un mondo mutevole e vibrante di personaggi che incarnano inquietudini, chiaroscuri e complessità di modernità assoluta. 

Piermario Vescovo in “Una lettura di “The Merchant of Venice” a partire dalla sua fonte” evidenzia infatti «Basta (…) una minima porzione dell’intera estensione di questi motivi nel testo, per capire che Bassanio è la realizzazione del desiderio di ‘nobiltà’ di Antonio (ivi compreso il suo dispendio di rappresentanza) e che Antonio trova a propria volta – dall’incomprensibile «sadness», né mercantile né amorosa, che lo distanzia dall’interesse all’offerta della sua carne degna dell’antica virtù romana – un percorso di elevazione. Tant’è che l’Antonio che sputa sulla barba e sulla veste di Shylock e che si dichiara di volerlo fare anche dopo il prestito è certo diverso dall’Antonio patiens incarcerato e che attende la sentenza, forse più eroe romano che martire cristiano. Il giovinotto, ‘soldato’ e ‘umanista’ che si accompagnava al Marchese di Monferrato, ha dunque studiato e si comporta da nobile e lo diventerà sposando Portia, appunto non per un calcolo venale che lo salvi dalla rovina o che gli permetta ancora di scialacquare, ma per una relazione che si spiega solo in termini simbolici. 

Per sposare Portia bisogna, infatti, essere degni di lei, avere ‘cuor gentile’, il che significa – nel percorso escogitato dal fu signore di Belmonte – essere capaci di preferire ciò che apparentemente non ha valore (il piombo) all’oro e all’argento: saper trovare il vero tesoro non facendosi ingannare dalle apparenze e soprattutto dai motti depistanti degli scrigni, che, come in un’‘impresa’, accompagnano un’immagine (l’oro, l’argento, il piombo), con la caratteristica che i motti sono qui arguti e non didascalici, e quindi ‘traditori’. Chi spreca il denaro o non se ne cura si mostra più adatto di chi lo accumula o saggiamente lo investe dell’impresa: questa la differenza capitale tra Bassanio, Shylock ed Antonio».

TEATRO QUIRINO DI ROMA

ORARI
mar 1, mer 2, ven 4, sab 5 ore 21
già 3, dom 6 ore 17

1.6 novembre
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati

presentano

FRANCO BRANCIAROLI

IL MERCANTE DI VENEZIA
di William Shakespeare
traduzione di Masolino D’Amico

con
PIERGIORGIO FASOLO   FRANCESCO MIGLIACCIO

e con (in o.a.)
Emanuele Fortunati, Stefano Scandaletti, Lorenzo Guadalupi,

Giulio Cancellli, Valentina Violo, Dalila Reas, Mauro Malinverno, Mersila Sokoli

scene Marta Crisolini Malatesta

costumi Stefano Nicolao

luci Gigi Saccomandi

musiche Antonio Di Pofi
movimenti di scena Monica Codena

regia e adattamento PAOLO VALERIO

Condividi sui social

Articoli correlati