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Si chiude il 13° Festival Dantesco al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre

da sx Claudio Giovanardi, CdA Teatro Palladium, Pupi Avati, Paolo Pasquini, direttore artistico Festival Dantesco e Maurizio Fiorilla, RomaTre

“Stasera ho visto dei pezzi di cinema vero” ha detto il maestro Pupi Avati, presidente della giuria

ROMA – Domenica 7 maggio si è concluso il 13° Festival Dantesco al Teatro Palladium di Roma, dove il pubblico e la giuria riuniti hanno visionato i corti vincitori del concorso per gli istituti scolastici e assistito alle performance teatrali.

Al primo posto c’è stato un giusto ex aequo tra “Io fei gibetto”, realizzato dagli studenti dell’IMS Giordano Bruno di Roma e “La dannosa colpa” del Liceo Tasso di Roma, già citati come meritevoli nel primo articolo dedicato al festival.

Melania Fiore, attrice, 1° premio Concorso Universitario 13 Festival Dantesco

Secondo e terzo classificato rispettivamente “Guarda e passa”, corto sugli Ignavi dell’Antinferno presentato dall’IC Bastia 1 di Bastia Umbra e “L’amor sospeso” dell’IC Nunzio Ingannamorte di Gravina in Puglia.

I tre corti che hanno guadagnato il podio del concorso video connesso al 13° Festival dantesco saranno inviati a Festival nazionali e internazionali.

Il premio di Miglior interprete è andato a Rachel Chelini per la sua appassionata interpretazione di Francesca nel corto “Amori paralleli” ispirato al V Canto dell’Inferno e presentato dall’IIS Virgilio di Empoli.

premiazione 13° Festival Dantesco Concorso video, Palladium Roma

Il Concorso teatrale under 20 ha visto innumerevoli performance valutate dalla giuria in sala, che ha premiato con un meritato primo posto lo spettacolo “Mirror” degli studenti del Liceo Classico Plauto di Roma.

A vincere il concorso Universitario under 35 per interpreti è stato “Nel nome di Dante” una delle rare performance comiche a tema dantesco, ambientata in un’aula studio e portata in scena dagli studenti dell’Università Roma Tre.

Il festival ideato dall’associazione culturale Xenia ha ospitato in giuria, in qualità di presidente, il maestro Pupi Avati.Quando andavo a scuola per me Dante era uno dei tanti autori che gli insegnanti mi hanno fatto odiare. Iniziative del genere aiutano i ragazzi ad appropriarsi della sua figura” ha raccontato ai microfoni.

13° Festival Dantesco, Vincitori Concorso teatrale under 20 studenti Liceo Plauto, Roma

Salutando la platea, composta anche da molti ragazzi degli istituti che hanno partecipato al concorso, ha detto: “Faccio i miei complimenti al Festival dantesco giunto alla tredicesima edizione e ai vincitori, stasera ho visto dei pezzi di cinema vero”.

Bruno Zambardino della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MIC, in sala ha ribadito l’importanza di destinare fondi alla cultura e ai progetti con le scuole, per permettere ai ragazzi di esprimersi su tematiche impegnative come quelle trattate nei video che sono state premiati quest’anno: il suicidio giovanile in “Io fei gibetto” e i disturbi alimentari ne “La dannosa colpa”.

A tal proposito c’è da menzionare Francesca Bruni Ercole che nel suo corto ha parlato dell’omofobia di oggi citando Brunetto Latini, collocato da Dante tra i sodomiti all’Inferno.

Del resto lo scopo del Festival dantesco, come dice il direttore artistico Pasquini, è “creare occasioni in cui l’opera dantesca possa essere vivificata”. 

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