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Accordo tra Università di Pisa e Baker Hughes per la decarbonizzazione del settore energetico

L’Università di Pisa e l’azienda Baker Hughes hanno firmato un accordo quadro ambizioso mirato a intensificare la ricerca e la sperimentazione, al fine di promuovere nuovi progetti che coniughino l’innovazione tecnologica con la transizione energetica verso un futuro di emissioni nette zero.

Questa collaborazione rafforza una partnership strategica avviata nel 2010 nel campo della ricerca per la transizione energetica.

Il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi, ha sottolineato l’importanza di questo accordo: “Con questo accordo quadro confermiamo la nostra volontà di consolidare le relazioni e le sinergie con le imprese del territorio. Negli anni, abbiamo condotto numerose attività di ricerca in collaborazione con Baker Hughes, ma oggi apriamo un nuovo capitolo.

Questo accordo offre maggiore organicità a una partnership che ha radici profonde nei nostri dipartimenti di ingegneria e economia e management. Ora, si estenderà ad altre aree, consentendo lo sviluppo di ulteriori progetti di ricerca e innovazione tecnologica nel contesto della sostenibilità ambientale.”

Paolo Noccioni, Presidente di Nuovo Pignone, IET, Baker Hughes, ha dichiarato: “Baker Hughes lavora costantemente per offrire soluzioni tecnologiche all’avanguardia finalizzate alla decarbonizzazione dell’intera catena del valore energetico, rendendola più sicura, sostenibile ed efficiente per le persone e per il pianeta.

Siamo entusiasti di estendere la portata della nostra collaborazione con l’Università di Pisa, poiché riteniamo che la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie siano fondamentali per affrontare la complessa transizione energetica. Il successo di questa transizione dipende dalla capacità di creare legami e collaborazioni con eccellenze accademiche, aziendali, istituzioni e comunità locali.”

La professoressa Chiara Galletti, delegata del rettore per le relazioni industriali, ha spiegato: “Questo accordo mira a rafforzare e ampliare la collaborazione tra Baker Hughes e l’Università di Pisa al fine di affrontare le sfide legate alla transizione energetica.

L’utilizzo di vettori energetici provenienti da fonti rinnovabili, come l’idrogeno verde, richiede un’innovazione tecnologica significativa poiché le tecnologie attuali sono state sviluppate principalmente per combustibili fossili.

L’interazione tra il mondo accademico e industriale può efficacemente stimolare questa innovazione. Questo accordo si allinea perfettamente con gli obiettivi strategici dell’Università di Pisa per la valorizzazione delle conoscenze attraverso una collaborazione sempre più stretta con la comunità locale.”

A conferma di questa partnership, è stato inaugurato un laboratorio congiunto per la “Progettazione delle macchine a fluido” presso la Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa.

Il professor Leonardo Bertini, coordinatore della struttura, ha affermato: “Questo laboratorio rappresenta la culminazione di anni di collaborazione tra l’Università e Baker Hughes in vari settori dell’ingegneria.

I nostri studenti e dottorandi coinvolti nella ricerca con Baker Hughes avranno accesso a strumenti di calcolo avanzati forniti direttamente dall’azienda, il che contribuirà significativamente alla loro formazione di ingegneri. Questa collaborazione rappresenta un’opportunità straordinaria per la Toscana e per l’intero Paese.”

Questo accordo offre anche notevoli opportunità agli studenti dell’Università di Pisa, compresi tirocini curricolari ed extra-curriculari che agevoleranno la loro transizione verso il mondo del lavoro, oltre a borse di ricerca e dottorato finanziate dall’azienda.

Baker Hughes ha anche istituito il Premio di Laurea intitolato alla memoria del collega Daniele Tampucci presso l’Università di Pisa.

Durante la firma dell’accordo, è stato presentato un Protocollo di Intesa che evidenzia le principali iniziative che le due parti intendono sviluppare con particolare attenzione alla valorizzazione e diffusione delle materie STEM,(Science, Technology, Engineering e Mathematics) all’inclusione e alla parità di genere nell’ambito della terza missione universitaria.

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