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Radiologia: L’Intelligenza Artificiale rivoluziona la senologia al Policlinico Gemelli

Il Policlinico Gemelli svela i progressi nell’uso dell’intelligenza artificiale (IA) in radiologia, con un focus particolare sulla senologia.

Lo studio parte da due giovani radiologi, Anna D’Angelo e Matteo Mancino, insieme al loro team guidato dal professor Paolo Belli, i quali hanno presentato ricerche rivoluzionarie che evidenziano l’importanza dell’IA nello screening mammografico e nella personalizzazione delle cure oncologiche.

Nell’attuale panorama della diagnostica radiologica, l’intelligenza artificiale (IA) è diventata un elemento indispensabile. Questa è la convinzione dei radiologi della Fondazione Policlinico Gemelli e degli allievi della scuola di Radiodiagnostica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Collaborando con ingegneri, fisici e informatici, stanno sviluppando strumenti all’avanguardia per ottimizzare gli screening radiologici e affinare le terapie oncologiche. Il loro lavoro è stato riconosciuto a livello internazionale, con una presentazione al congresso dei radiologi americani e una menzione sul rinomato sito di radiologia AuntMinnie.

Recentemente, due brillanti radiologi del Policlinico Gemelli, Anna D’Angelo e Matteo Mancino, hanno ottenuto un importante riconoscimento quando il loro studio è stato presentato sul sito AuntMinnie. Diretto dal professor Paolo Belli, il loro gruppo ha esposto i risultati delle ricerche alla Radiological Society of North America (RSNA) a Chicago, mettendo in evidenza come l’IA stia trasformando la diagnostica radiologica in senologia, mirando al miglioramento delle cure per i pazienti.

La dottoressa D’Angelo ricorda l’evoluzione dell’IA in radiologia, a partire dal CAD (Computer-Aided Diagnosis), uno strumento iniziale statico, fino ai recenti sviluppi nel machine learning, deep learning e nei sistemi di reti neuronali convoluzionali. Questi avanzamenti permettono all’IA di apprendere e migliorare costantemente.

Nonostante le sfide che persistono, come la privacy dei dati e la trasparenza dei modelli IA, il dottor Mancino sottolinea l’importanza dell’IA nella formazione dei nuovi radiologi e il suo ruolo cruciale nello screening mammografico.

L’IA funge da “secondo lettore” affiancando il radiologo, aumentando l’accuratezza delle diagnosi e riducendo gli errori interpretativi. Ciò nonostante, permangono perplessità riguardo alla sua affidabilità. La risposta dei radiologi si basa sulle evidenze scientifiche: l’IA non sostituisce il radiologo, ma ne potenzia le capacità diagnostiche.

L’integrazione dell’IA in radiologia ha ricevuto un impulso significativo con l’arrivo della professoressa Evis Sala al Policlinico Gemelli. La creazione della nuova facility di Computational Pathology and Spatially-Integrated Omics all’interno del parco tecnologico G-STEP del Gemelli, diretta dal dottor Zormpas Petridis Konstantinos, è un esempio di come la collaborazione multidisciplinare stia guidando l’innovazione nel campo.

La dottoressa D’Angelo enfatizza l’importanza di sviluppare strumenti che migliorino la pratica clinica e la ricerca. L’obiettivo principale è personalizzare sempre più le cure oncologiche, comprendendo come i tumori reagiscano alle terapie e identificando i trattamenti più efficaci per ciascun paziente. In questo contesto, l’IA si rivela uno strumento prezioso sia negli screening sia nella medicina personalizzata.

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