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Tumore al polmone: un nuovo farmaco per fermarne la crescita

Un nuovo studio condotto da un consorzio internazionale di ricerca capitanato dall’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Itb) ha rivelato l’efficacia di Unesbulin, un innovativo trattamento per il cancro, nel modulare l’ambiente microtumorale dei tumori al polmone e rallentarne la crescita.

La ricerca, frutto della collaborazione tra scienziati di Italia, Stati Uniti e Singapore, è stata pubblicata su Cancer Research Communications, giornale ufficiale dell’American Association for Cancer Research.

Attraverso tecniche di trascrittomica di alta precisione e imaging, il team di ricerca, guidato da Elena Levantini e con Giorgia Maroni come autore principale, ha dimostrato che Unesbulin può ostacolare le interazioni tra le cellule tumorali e le cellule del microambiente, come le cellule endoteliali, i fibroblasti e le cellule immunitarie, fondamentali per la crescita del tumore. Unesbulin, che è in fase di sperimentazione clinica negli USA, agisce bloccando BMI1, un oncogene implicato nei tumori al polmone.

La ricerca si è concentrata su modelli animali di tumore al polmone con mutazioni del gene EGFR, presenti in una percentuale significativa di pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule, il tipo più diffuso di cancro al polmone. Queste mutazioni rendono i tumori particolarmente sensibili a farmaci inibitori di EGFR, ma spesso si sviluppa resistenza a questi trattamenti, evidenziando la necessità di nuove strategie terapeutiche.

Oltre a ridurre il numero di cellule tumorali, Unesbulin ha significativamente influenzato il microambiente del tumore, interrompendo la comunicazione tra le cellule tumorali e quelle dell’ambiente circostante che ne supportano crescita e sopravvivenza. Questo ha portato a una riduzione delle dimensioni dei tumori trattati rispetto a quelli non trattati, confermata tramite esami di risonanza magnetica.

Questa scoperta apre nuove possibilità per lo sviluppo di strategie terapeutiche contro il cancro al polmone, una patologia che rappresenta una delle principali cause di morte per cancro a livello mondiale. In particolare, Unesbulin potrebbe offrire una nuova speranza per i pazienti con tumori al polmone EGFR-mutati, superando la resistenza ai trattamenti esistenti e migliorandone l’efficacia.

La ricerca sottolinea anche l’importanza di un approccio combinato che utilizza tecniche di trascrittomica unicellulare e imaging MRI per comprendere meglio la complessità del tumore e la sua risposta al trattamento. Il team bioinformatico del Cnr-Itb, l’Università di Pisa e il laboratorio NEST della Scuola Normale Superiore di Pisa hanno contribuito allo studio, sottolineando un impegno collettivo verso la lotta contro il cancro al polmone.

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