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RETINA completa con successo la Critical Design Review per il 15° ciclo del programma ESA REXUS/BEXUS

Il progetto RETINA (Real-time Experiment for Thermal management Inertial Navigation and Attitude), sviluppato presso il Laboratorio di Sistemi Spaziali e Sorveglianza Spaziale (S5Lab) del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMA) di Sapienza Università di Roma ha appena completato la Critical Design Review dell’esperimento con successo, confermando l’eccellenza espressa dal gruppo di ricerca.

Nella foto principale da sx: Tommaso Pantalani, Lorenzo Chiavari, Lorenzo Cimino, Alessia Di Giacomo, Matteo Rossetti

I membri del team sono stati invitati presso ESA ESTEC, il centro europeo per la ricerca e la tecnologia spaziale, dove hanno presentato il design finale dell’esperimento difronte ad un panel di esperti di ESA, DLR, SNSA, SSC e ZARM, ricevendo preziosi feedback.

Questa fase vede la conferma e finalizzazione del design dell’esperimento in vista della sua realizzazione e integrazione a bordo del pallone stratosferico che verrà lanciato ad ottobre 2024 in Svezia, presso Esrange Space Center, a nord del circolo polare artico.

Il programma REXUS/BEXUS nasce da un accordo bilaterale tra l’agenzia spaziale tedesca (DLR) e svedese (SNSA) e favorisce il lancio di esperimenti progettati e sviluppati da studenti a bordo di palloni stratosferici e razzi suborbitali. La collaborazione tra SNSA e ESA permette la partecipazione al programma di team di studenti provenienti da tutti gli stati membri dell’ESA. Il programma è supportato anche da SSC (Swedish Space Corporation) e dallo ZARM (Center of Applied Space Technology and Microgravity).

RETINA consiste nella dimostrazione in ambiente operativo di diverse tecnologie innovative per sistemi spaziali e per sistemi di accesso allo spazio. L’esperimento volerà a bordo di una piattaforma sorretta da un pallone stratosferico, raggiungendo una quota operativa massima di 35 km. Il volo durerà tra 1 e 5 ore, dipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Gli esperimenti comprendono la determinazione d’assetto tramite intelligenza artificiale e algoritmi di data fusion, l’implementazione di un sistema di raffreddamento miniaturizzato bifase e l’implementazione di una rete ethernet per comunicazione tramite i componenti presenti a bordo.

Il team RETINA

Il progetto RETINA è stato concepito e verrà realizzato completamente da studenti a tutti i livelli, dai corsi di laurea triennale ai corsi di dottorato, afferenti per la maggior parte al CAD del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMA). E’ sviluppato in collaborazione con il Gruppo NetLab del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni (DIET) di Sapienza, con INQUATTRO spin-off dell’ENEA (Ente nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) e supportato dall’ Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Il progetto vede inoltre la collaborazione con vari partner industriali per la realizzazione degli esperimenti tra i quali Labozeta SpA.

“Investire nel progetto RETINA per Labozeta  significa contribuire direttamente al progresso scientifico e tecnologico  – afferma Giancarlo De Matthaeis, presidente di Labozeta SpA, sponsor dell’iniziativa – , favorendo la collaborazione internazionale e rafforzando la posizione dell’Italia e dell’Europa nel panorama globale della space economy.

Con il lancio previsto per ottobre 2024 presso l’Esrange Space Center in Svezia siamo certi che il successo di RETINA aprirà nuove frontiere per l’esplorazione e l’innovazione spaziale. Attediamo con entusiasmo i prossimi sviluppi di questo interessante progetto.”

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