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Buono pasto aziendale: cos’è e come funziona

Nel contesto del welfare aziendale, il buono pasto è uno dei benefit più apprezzati, sia dai lavoratori che dalle imprese. Rappresenta, infatti, un incentivo concreto per migliorare il benessere dei dipendenti, favorendo un clima aziendale positivo.

Grazie alla loro flessibilità, i buoni pasto possono essere utilizzati in una vasta gamma di esercizi commerciali, come ristoranti e supermercati, il che permette ai lavoratori di acquistare pasti e generi alimentari, anche online, ovunque si trovino e in qualunque momento.

Buoni pasto come funzionano

Nonostante i buoni pasto per i dipendenti siano diffusi, ancora oggi in molti si chiedono come funzionano. Come anticipato, si tratta di un benefit aziendale che viene riconosciuto dal datore ai lavoratori.

Quando non è possibile offrire ai propri dipendenti un servizio di mensa aziendale, il buono pasto rappresenta chiaramente una soluzione molto apprezzata dai lavoratori. Sono disponibili sia in formato cartaceo che elettronico e possono essere usati in tutti i punti vendita che li accettano. I Buoni Pasto Elettronici Pluxee, per esempio, sono utilizzabili in un’ampia rete di oltre 100.000 bar, locali, ristoranti, supermercati ed e-commerce. Sono disponibili sia in formato card fisica, sia in formato full virtual. Entrambi sono fruibili tramite app installata su smartphone, anche per pagamenti online, con la differenza che per la virtual card quello da app è l’unico utilizzo disponibile, per una soluzione attenta all’ambiente in quanto totalmente plastic free.

Buoni pasto quando spettano e a chi?

Ma, in definitiva, i buoni pasto a chi spettano e quando? A fornire una risposta è l’art. 4 lett. C del DL n. 122 del 2017 il quale specifica che tutti i lavoratori subordinati, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, sia part che full time, hanno diritto a ricevere i buoni pasto. Ciò vale sempre, anche nel caso in cui l’orario di lavoro non preveda una pausa pranzo o sia svolto in modalità smart working.

Buoni pasto in busta paga

Dopo aver visto cosa sono e a chi spettano è bene focalizzare l’attenzione su buoni pasto e busta paga. Questi ultimi costituiscono dei valori ricompresi tra quelli che figurano nel cedolino paga del dipendente ma non vengono inclusi nella retribuzione imponibile poiché soggetti ad una disciplina fiscale di favore ai sensi dell’art. 51 comma 2 lett. c) del TUIR.

Essi sono deducibili al 100% con IVA agevolata al 4%, non concorrono alla formazione del reddito dei beneficiari e non sono imponibili ai fini previdenziali fino alla soglia massima di 4 euro giornalieri (per quelli cartacei) e 8 euro giornalieri (per quello in formato elettronico).

Benefici dei buoni pasto

Il buono pasto costituisce un importante supporto al reddito personale, offrendo un vantaggio concreto ai lavoratori che consumano i pasti fuori casa.

Grazie a questo benefit, i dipendenti possono risparmiare sulle spese quotidiane legate all’acquisto di cibo se non è presente un servizio mensa in azienda, e scegliere in autonomia dove e cosa mangiare. Questa flessibilità permette ai lavoratori di adattare il proprio consumo alimentare alle preferenze personali e alle esigenze di salute, senza doversi limitare a un’unica opzione di ristorazione. La presenza di buoni pasto può anche influenzare la retention aziendale, poiché i dipendenti si sentono più valorizzati e sono meno inclini a cercare opportunità altrove.

Quando i dipendenti percepiscono che l’azienda si preoccupa del loro benessere, la lealtà nei confronti del datore di lavoro tende ad aumentare, riducendo il turnover. Ciò comporta inevitabilmente una maggiore continuità e stabilità nelle attività aziendali, permettendo all’azienda di risparmiare i costi legati alla formazione e alla sostituzione del personale.

I buoni pasto, infine, rendono l’azienda più attrattiva per i nuovi talenti. In un mercato competitivo, le persone sono sempre più attratte da realtà aziendali che offrono pacchetti di welfare completi ed attenti al benessere dei dipendenti, pertanto questo benefit è un valore aggiunto importante nelle strategie di reclutamento.

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