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Organoidi mosaico. La rivoluzione nello studio del cervello umano

Nuova frontiera della ricerca HT-UniMi: il cervello di più pazienti in un unico modello

Riprodurre il neurosviluppo di più individui contemporaneamente in un unico organoide: è questo il traguardo raggiunto dai ricercatori dello Human Technopole (HT) e dell’Università degli Studi di Milano (UniMi). Lo studio, pubblicato su Nature Methods, segna un punto di svolta nella ricerca neuroscientifica grazie allo sviluppo di innovativi organoidi mosaico, modelli in vitro che mimano lo sviluppo della corteccia cerebrale umana.

Un puzzle per capire il cervello

I ricercatori hanno combinato cellule staminali riprogrammate da diversi individui per creare organoidi mosaico. Questi modelli permettono di studiare in vitro lo sviluppo cerebrale umano, analizzando le risposte a stimoli ambientali, farmaci o inquinanti. Questa tecnica supera le limitazioni delle ricerche tradizionali, che si focalizzano sul cervello di un singolo individuo.

Il team ha confrontato l’efficacia degli organoidi mosaico con quella di modelli standard, dove le cellule vengono profilate individualmente. Il risultato? Gli organoidi mosaico si sono dimostrati superiori per accuratezza e capacità di simulare dinamiche genetiche complesse.

SCanSNP. L’algoritmo che fa la differenza

Un elemento chiave della ricerca è stato lo sviluppo di SCanSNP, un nuovo metodo computazionale in grado di identificare l’individuo di origine di ogni cellula all’interno degli organoidi mosaico. Questo strumento consente di tracciare l’evoluzione cellulare nel tempo, migliorando la comprensione dell’impatto delle varianti genetiche sul neurosviluppo.

Un salto avanti nella comprensione dei disturbi neuropsichiatrici

Gli organoidi mosaico rappresentano un potente strumento per studiare condizioni come autismo, epilessia e disabilità intellettive. Grazie a questi modelli, i ricercatori possono analizzare la neurobiologia su scala di popolazione, aprendo nuove prospettive per la medicina personalizzata.

Dichiarazioni del Team di Ricerca

Giuseppe Testa, direttore del programma di ricerca in Neurogenomica di HT e docente presso UniMi, ha sottolineato l’importanza della scoperta:

“Abbiamo espanso la versatilità degli organoidi cerebrali, confermandoli uno strumento indispensabile per comprendere il neurosviluppo. I metodi sviluppati permettono di modellare il cervello di intere popolazioni in vitro, trasformando la ricerca in neurogenomica.”

Con questa scoperta, HT e UniMi aprono la strada a una nuova era nella ricerca sul cervello umano.

Gli organoidi mosaico non sono solo una promessa, ma una realtà che sta rivoluzionando la neurogenomica, avvicinando la scienza alla possibilità di comprendere e curare complessi disturbi del neurosviluppo.

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