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La Nave di Teseo. Edith Bruck. La donna dal cappotto verde. In libreria dal 21 gennaio

Edith Bruck, straordinaria testimone della più grande tragedia del nostro tempo, affronta con fine sensibilità e sapienza narrativa due temi chiave che segnano l’esistenza di tutti noi: la memoria e la pietà. La donna dal cappotto verde li indaga facendone il motore della storia di due donne che si cercano oltre il tempo, il dolore, il perdono e la colpa.


Lea Linder, scrittrice in crisi di ispirazione, traduttrice, vive a Roma con il marito, poeta solitario molto legato a lei. La sua esistenza tranquilla viene turbata un giorno da un incontro casuale. Mentre è in coda dal panettiere, Lea viene avvicinata da una signora anziana, che la riconosce come “la piccola Lea di Auschwitz” e poi si dilegua fra i passanti, rapida e quasi inconsistente come è arrivata. 

Lea, raggelata da quella sorta di visione, cerca di ricostruirne l’identità: era una semplice compagna di sventura nel Lager, o forse una Kapo? E cosa vuole adesso? Da quel momento, il desiderio di cercare quella donna, potersi confrontare con lei e sanare la ferita provocata da quell’incontro, diventa per Lea un’ossessione.
In un romanzo senza sconti, Edith Bruck si interroga non solo sul tema della memoria e della testimonianza, ma anche sul dilemma tra il rancore del ricordo e il sollievo del perdono.

EDITH BRUCK
LA DONNA DAL CAPPOTTO VERDE
Collana Oceani, pp. 128, 15 euro

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