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Terapia genica per la nevralgia del trigemino

Finanziamento ERC da 150mila euro all’Università Statale di Milano. Un progetto innovativo per curare alla radice uno dei dolori più intensi e invalidanti

Una nuova frontiera nella cura della nevralgia del trigemino arriva dall’Università Statale di Milano. Il progetto TREAT, guidato da Anna Moroni, docente di Fisiologia presso il Dipartimento di Bioscienze, si è aggiudicato un finanziamento di 150mila euro dello European Research Council (ERC Proof of Concept) per sviluppare la prima terapia genica mirata contro questa grave patologia neurologica, che colpisce circa un milione di persone in Europa.

L’obiettivo è ambizioso: agire direttamente sulla causa biologica del dolore, anziché limitarne i sintomi, offrendo una soluzione più efficace, duratura e personalizzata.

Nevralgia del trigemino: un dolore estremo che limita la qualità della vita

La nevralgia del trigemino è una delle forme più severe di dolore neuropatico, caratterizzata da attacchi improvvisi, intensi e lancinanti al volto, spesso scatenati da gesti quotidiani come parlare, masticare o lavarsi i denti. Le terapie attualmente disponibili risultano spesso poco efficaci, temporanee o associate a importanti effetti collaterali, rendendo urgente lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici.

Come funziona la nuova terapia genica

Il progetto TREAT introduce un approccio radicalmente innovativo: una terapia genica mirata che interviene sull’ipereccitabilità dei neuroni nocicettivi, responsabile della trasmissione anomala del dolore.

La strategia si basa sull’utilizzo di una proteina sensibile alla temperatura, in grado di essere attivata in modo non invasivo e controllato direttamente dal paziente, attraverso una lieve fonte di calore esterna. L’attivazione di questo canale ionico consente di ridurre selettivamente l’attività neuronale patologica, attenuando la percezione del dolore senza compromettere la normale funzione dei nervi.

Un approccio altamente selettivo che promette efficacia, sicurezza e controllo personalizzato della terapia.

Dalla ricerca alla clinica: verso uno spin-off universitario

Oltre allo sviluppo tecnologico, il progetto prevede un percorso di valorizzazione industriale, con l’obiettivo di porre le basi per una futura spin-off dell’Università degli Studi di Milano.

«Questo progetto non si limita alla validazione scientifica – spiega Anna Moroni – ma punta a costruire un percorso concreto verso l’applicazione clinica, creando nuove opportunità per il trattamento del dolore neuropatico e per il trasferimento tecnologico».

ERC Proof of Concept: un riconoscimento all’eccellenza scientifica

Il finanziamento ERC Proof of Concept è riservato ai ricercatori che hanno già ottenuto un grant ERC e mira a trasformare i risultati della ricerca di frontiera in innovazioni reali, con impatti economici, clinici e sociali.

Il riconoscimento ottenuto dal progetto TREAT rappresenta il quinto grant ERC assegnato ad Anna Moroni, confermando l’eccellenza internazionale della ricerca condotta all’Università Statale di Milano nel campo della neurofisiologia e delle terapie avanzate del dolore.

Una nuova speranza per un milione di pazienti europei

Se i risultati verranno confermati, la terapia genica sviluppata dal progetto TREAT potrebbe cambiare radicalmente l’approccio clinico alla nevralgia del trigemino, offrendo per la prima volta una cura mirata, duratura e controllabile, con benefici potenzialmente estesi ad altre forme di dolore neuropatico.

Un passo decisivo verso una medicina sempre più personalizzata, precisa e orientata alla qualità della vita dei pazienti.

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