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Tumori: scoperto il ruolo della proteina Bace2

Nuovo bersaglio terapeutico nei tumori solidi dipendenti dai lipidi

Una proteina espressa in eccesso in diversi tumori solidi, Bace2, regola l’assorbimento dei grassi nelle cellule tumorali e ne favorisce la sopravvivenza. Bloccarla potrebbe aprire la strada a nuove terapie contro il tumore della pelle, il tumore del pancreas e altri tipi di cancro che dipendono dal metabolismo lipidico.

È quanto emerge da uno studio coordinato dall’IFOM – Istituto di Oncologia Molecolare di Milano, sostenuto da Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro e pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Experimental & Clinical Cancer Research.


Il metabolismo lipidico come chiave della sopravvivenza tumorale

Al centro della ricerca c’è il metabolismo dei lipidi, sempre più riconosciuto come elemento strategico nella crescita e nella resistenza delle cellule tumorali.

Secondo quanto spiegato da Angela Bachi, direttrice del laboratorio di proteomica funzionale di IFOM e responsabile dell’unità di Proteomica & Metabolomica di Cogentech, Bace2 agisce come una vera e propria “forbice molecolare”.

La proteina controlla il numero di trasportatori lipidici – responsabili del passaggio di colesterolo e acidi grassi – presenti sulla superficie cellulare. Questo meccanismo evita un accumulo eccessivo di grassi, che risulterebbe tossico anche per le cellule tumorali.

Grazie a un approccio multi-omico (integrazione di proteomica, metabolomica e altre tecniche avanzate), i ricercatori hanno identificato tra i bersagli di Bace2 proprio i principali trasportatori lipidici.


Inibire Bace2 manda in crisi le cellule tumorali

La prima autrice dello studio, Vittoria Matafora, ha spiegato che l’inibizione di Bace2 – sia a livello genetico sia farmacologico – provoca un accumulo incontrollato di trasportatori lipidici sulla membrana cellulare.

Il risultato?

Un sovraccarico di colesterolo e acidi grassi che porta le cellule tumorali in uno stato di stress metabolico.

In risposta, le cellule attivano meccanismi di emergenza come la lipolisi, per degradare i grassi in eccesso. Tuttavia, questo processo diventa rapidamente tossico, fino a determinare la morte cellulare.

In altre parole, bloccare Bace2 espone una vulnerabilità metabolica del tumore.


Nuove prospettive terapeutiche contro i tumori solidi

La scoperta rappresenta una potenziale svolta nel trattamento dei tumori dipendenti dai lipidi.

Il prossimo passo sarà valutare l’efficacia di inibitori di Bace2 in modelli preclinici più complessi, inclusi:

  • organoidi tumorali derivati da pazienti
  • modelli murini che riproducono il tumore umano

Se confermati, questi risultati potrebbero contribuire allo sviluppo di nuove terapie mirate, capaci di colpire il metabolismo lipidico come punto debole delle cellule tumorali.


Donne nella scienza: un risultato simbolico

Lo studio assume un valore ancora più significativo perché guidato da due ricercatrici, Angela Bachi e Vittoria Matafora, e valorizzato in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che si celebra l’11 febbraio.

Un segnale forte dell’impatto della leadership femminile nella ricerca oncologica e nell’innovazione scientifica.

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