A Napoli si riunisce la ricerca italiana

Dal 13 al 17 settembre 2026 Napoli ospita il principale appuntamento nazionale dedicato alla Chimica Organica, con la partecipazione di università, CNR, giovani ricercatori e industria

La città di Napoli si prepara a diventare il punto di riferimento della ricerca chimica italiana con il XLIII Convegno Nazionale della Divisione di Chimica Organica (CDCO2026), in programma dal 13 al 17 settembre 2026. L’evento rappresenta il più importante appuntamento scientifico nazionale dedicato alla Chimica Organica e riunirà centinaia di ricercatori, docenti universitari, giovani studiosi, enti di ricerca e rappresentanti del mondo industriale per confrontarsi sulle più recenti innovazioni del settore.

L’edizione 2026 è organizzata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, dall’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, dall’Università degli Studi di Salerno, dall’Università degli Studi del Sannio e dall’Istituto di Chimica Biomolecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), a conferma della forte collaborazione tra i principali poli scientifici del Mezzogiorno.

Napoli, una sede strategica per la Chimica Organica

La scelta di Napoli non è casuale. Oltre alla sua posizione strategica e ai collegamenti nazionali e internazionali, il capoluogo campano vanta una lunga tradizione nella ricerca in Chimica Organica e nelle sostanze organiche naturali, grazie alla presenza di università e centri di eccellenza riconosciuti a livello internazionale.

I lavori congressuali si svolgeranno presso il Centro Congressi dell’Hotel Royal Continental e il vicino Centro Congressi dell’Università Federico II, sul Lungomare Partenope, con il Golfo di Napoli e Castel dell’Ovo a fare da cornice a uno degli eventi scientifici più attesi del 2026.

Un programma scientifico dedicato alle nuove frontiere della ricerca

Il programma del CDCO2026 sarà caratterizzato da un elevato profilo scientifico e offrirà una panoramica completa delle principali linee di ricerca nel campo della Chimica Organica.

Accanto alle sessioni plenarie dedicate alle Medaglie e ai Premi della Divisione di Chimica Organica, sono previste conferenze tenute da autorevoli esperti internazionali, comunicazioni orali sulle ricerche più innovative sviluppate nei laboratori italiani, sessioni dedicate alle applicazioni industriali della chimica e incontri divulgativi rivolti a un pubblico più ampio.

Particolare attenzione sarà riservata anche alle attività del Gruppo Giovani, che negli ultimi anni è diventato uno dei principali motori dell’innovazione scientifica nazionale, favorendo la crescita delle nuove generazioni di ricercatori.

Università, CNR e imprese insieme per favorire l’innovazione

Uno degli obiettivi principali del convegno sarà rafforzare il dialogo tra il mondo accademico, gli enti pubblici di ricerca e il sistema produttivo.

La Chimica Organica rappresenta infatti una disciplina fondamentale per numerosi ambiti applicativi, dalla progettazione di nuovi farmaci allo sviluppo di materiali avanzati, dalla chimica sostenibile alle tecnologie per l’energia, fino alla sintesi di molecole innovative per l’industria farmaceutica, agroalimentare e manifatturiera.

Il confronto tra ricercatori provenienti da università, centri di ricerca e aziende consentirà di promuovere nuove collaborazioni scientifiche e accelerare il trasferimento tecnologico verso il mondo produttivo.

Networking e collaborazione al centro del congresso

Oltre alle attività scientifiche, il CDCO2026 offrirà numerosi momenti dedicati al networking, favorendo l’incontro tra gruppi di ricerca provenienti da tutta Italia.

Gli eventi sociali organizzati dal Comitato locale valorizzeranno il patrimonio storico, culturale e paesaggistico di Napoli, creando un contesto ideale per consolidare collaborazioni e sviluppare nuovi progetti scientifici.

CDCO2026, un appuntamento strategico per la ricerca italiana

Il XLIII Convegno Nazionale della Divisione di Chimica Organica si conferma come uno degli eventi più importanti del panorama scientifico nazionale. Per cinque giorni Napoli diventerà il centro del dibattito sulle prospettive future della Chimica Organica, una disciplina sempre più determinante nello sviluppo di tecnologie sostenibili, nuovi materiali, farmaci innovativi e processi produttivi ad alto valore aggiunto.

L’edizione 2026 punta a rafforzare la rete tra università, CNR, giovani ricercatori e imprese, contribuendo alla crescita della ricerca italiana e alla diffusione di una cultura dell’innovazione capace di affrontare le sfide scientifiche, ambientali e industriali dei prossimi anni.

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