Malattie sessualmente trasmissibili: in Italia tornano a crescere

Sifilide, gonorrea e clamidia tra le pià frequenti. L’aumento delle diagnosi conferma un trend nazionale. Gli esperti rilanciano prevenzione, screening e uso del preservativo, soprattutto tra i giovani

Le malattie sessualmente trasmissibili (MST) stanno tornando a rappresentare una delle principali sfide della sanità pubblica italiana. Dopo anni in cui alcune infezioni sembravano ormai sotto controllo, i dati raccolti in diverse regioni evidenziano una crescita costante delle diagnosi di sifilide, gonorrea e clamidia, soprattutto tra i giovani e nelle categorie maggiormente esposte al rischio.

Un fenomeno che richiama l’attenzione degli specialisti sulla necessità di rafforzare le campagne di prevenzione, promuovere una maggiore educazione sessuale e favorire un accesso rapido agli screening diagnostici.

Un trend che interessa tutta l’Italia

L’incremento delle infezioni sessualmente trasmissibili non riguarda una singola realtà locale, ma riflette un andamento osservato a livello nazionale. Tra gli esempi più significativi emerge quello di Parma, dove nel 2025 sono state registrate 96 diagnosi delle principali MST e, nei soli primi sei mesi del 2026, i casi hanno già raggiunto quota 94, confermando una crescita che segue il quadro epidemiologico italiano.

Per rispondere a questa emergenza sanitaria, le Aziende sanitarie hanno rafforzato i servizi dedicati alla prevenzione e alla diagnosi precoce, con ambulatori specialistici pensati soprattutto per i giovani e per le persone più esposte al rischio di contagio.

Sifilide: il ritorno di una malattia che sembrava scomparsa

La sifilide rappresenta oggi una delle infezioni più preoccupanti. Considerata fino a pochi anni fa una patologia quasi scomparsa, sta registrando un incremento costante delle diagnosi.

Nel caso di Parma, i nuovi casi sono passati da 28 nel 2025 a 27 già nei primi sei mesi del 2026, un dato che lascia prevedere un ulteriore aumento entro la fine dell’anno.

La malattia, se non individuata tempestivamente, può evolvere verso forme gravi con complicanze neurologiche, cardiovascolari e oculari. Negli ultimi mesi sono stati ricoverati anche casi di sifilide oculare, una manifestazione avanzata che da tempo non veniva osservata con questa frequenza.

Crescono anche gonorrea e clamidia

Parallelamente aumentano anche le diagnosi di gonorrea e clamidia, due infezioni spesso sottovalutate perché frequentemente prive di sintomi evidenti.

Questa caratteristica favorisce una diffusione silenziosa del contagio: molte persone trasmettono inconsapevolmente l’infezione attraverso rapporti sessuali non protetti, rendendo ancora più importante l’accesso agli screening e alla diagnosi precoce.

Secondo gli infettivologi, individuare tempestivamente l’infezione permette non solo una guarigione completa nella maggior parte dei casi, ma anche l’interruzione della catena di trasmissione.

Giovani e categorie vulnerabili tra i più colpiti

L’incremento delle infezioni interessa in particolare i giovani, gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, soprattutto per sifilide e gonorrea, e le persone straniere, che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai percorsi di prevenzione e assistenza sanitaria.

L’esperienza dell’ambulatorio specialistico di Parma dimostra l’importanza di servizi facilmente accessibili, riservati e multidisciplinari. Nei primi due anni di attività sono state visitate circa 670 persone, prevalentemente giovani uomini, attraverso un percorso che coinvolge infettivologi, consultori, ginecologi, dermatologi, urologi e servizi territoriali.

La prevenzione resta l’arma più efficace

Gli specialisti ricordano che il preservativo continua a rappresentare il metodo più efficace per prevenire la maggior parte delle infezioni sessualmente trasmissibili.

Viene inoltre chiarito un aspetto spesso poco conosciuto: la terapia farmacologica PrEP (Profilassi Pre-Esposizione) protegge efficacemente dall’infezione da HIV nelle persone ad alto rischio, ma non offre alcuna protezione contro sifilide, gonorrea, clamidia e le altre infezioni sessualmente trasmissibili. Per questo motivo non può sostituire il preservativo né giustificare comportamenti sessuali meno prudenti.

Vaccinazione HPV: una buona notizia

In un quadro complessivamente in crescita, arriva però un segnale positivo dal Papillomavirus umano (HPV). Le diagnosi risultano infatti in diminuzione grazie all’efficacia delle campagne vaccinali promosse negli ultimi anni, che stanno contribuendo a ridurre la circolazione del virus e il rischio di sviluppare tumori correlati all’infezione.

Più informazione per fermare la diffusione delle MST

L’aumento delle malattie sessualmente trasmissibili rappresenta oggi un tema di salute pubblica che coinvolge l’intero Paese. Gli esperti concordano sulla necessità di investire in educazione sessuale, campagne informative, accesso agli screening e diagnosi precoce. Solo attraverso una maggiore consapevolezza dei comportamenti a rischio e un utilizzo corretto degli strumenti di prevenzione sarà possibile contenere la diffusione di infezioni che, nonostante i progressi della medicina, continuano a rappresentare una sfida sanitaria di grande attualità.

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