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Nastri d’argento. “Posti in piedi in Paradiso”, commedia dell’anno

ROMA –  Posti in piedi in Paradiso di Carlo Verdone è la Commedia dell’anno ai Nastri d’Argento: lo anticipa sul verdetto finale dei premi che saranno consegnati la sera di sabato prossimo, 30 giugno al Teatro Antico, il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani che come ogni anno assegna il suo premio storico, ancora una volta a Taormina, ai migliori della stagione.

Il film, prodotto e distribuito dalla Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis e scritto da Verdone con Pasquale Plastino e Maruska Albertazzi, è anche interpretato dall’attore-regista insieme a Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti e Marco Giallini. Verdone, che ancora una volta rivela la sua grande capacità di raccontare in commedia la realtà di oggi, affronta con grande sensibilità, ma con ironia, un tema sociale molto attuale come quello dei padri separati e del disagio in cui si trovano spesso costretti a vivere. E ancora una volta si conferma erede dei grandi maestri della commedia all’italiana come Risi e Monicelli.

“Siamo veramente molto lieti di questo Nastro d’Argento a Posti in piedi in Paradiso perché premia Filmauro ma soprattutto, e meritatamente, il grande talento di un regista e attore che è anche un grande amico – dicono i produttori Aurelio e Luigi De Laurentiis -. Dopo trent’anni di carriera Verdone ha dimostrato ancora una volta di saper mantenere un dialogo più che mai vivo con il suo pubblico. Siamo particolarmente fieri di aver prodotto questo film perché, come produttori, continuare la tradizione della commedia all’italiana ci stimola sempre. Soprattutto con Carlo che riesce a mettere in commedia la realtà spesso tragica della nostra società, così come avveniva nei film di Risi, Monicelli, Scola e Comenicini”.

Dedicato alla commedia anche il  Nastro speciale che sabato sera sarà consegnato a Carlo e Enrico Vanzina per festeggiare un compleanno importante con il cinema. Così i giornalisti cinematografici italiani premiano la loro lunga stagione  di successo, particolarmente attenta al costume. Proprio quest’anno, con i due titoli più recenti della loro intensa produzione, i Vanzina hanno riacceso l’attenzione sulla sintonia tra la tradizione di ieri e la “nuova commedia” che il cinema italiano ha rilanciato anche in sala. Per i due fratelli a Taormina “compleanno cinematografico” davvero significativo e per Carlo, in particolare, un anniversario in più:  i suoi primi 60 anni sul set. A un anno, infatti, già debuttava come “attore” in Totò e le donne, di papà Steno, (1952)

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