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Charlie Haden, addio al pioniere del free-jazz

Il grande contrabbassista 76enne era da tempo malato

MILANO – Grave lutto nel mondo del jazz. E’ scomparso a 76 anni Charlie Haden, uno dei musicisti e compositori più influenti della musica improvvisata. Con Ornette Coleman e Max Roach è stato uno dei precursori della corrente del free-jazz tra la fine degli anni 50 e l’inizio del decennio successivo. Il contrabbassista statunitense era da tempo malato. La rivista “Time” lo ha definito “uno dei musicisti jazz tra i più dotati e coraggiosi di sempre”.

Charlie Haden nel corso della sua prestigiosa carriera ha suonato con i più importanti musicisti jazz come Carla Bley, Paul Motian, Dewey Redman, Keith Jarrett, art Pepper, Michael Brecker, Pat Metheny e Billy Higgins. Ha fondato inoltre la Liberation Musica Orchestra.

Haden debuttò professionalmente come cantante quando aveva due anni, e continuò a cantare con la sua famiglia finché non contrasse, a 14 anni, una forma lieve di poliomielite. La poliomielite gli danneggiò i muscoli della gola e le corde vocali e il risultato fu che Haden diventò incapace di controllare l’intonazione. Pochi anni prima, Haden aveva iniziato a interessarsi al jazz, e iniziò a suonare il contrabbasso del fratello maggiore.

Haden si trasferì a Los Angeles a metà degli anni ’50 e cominciò rapidamente a suonare professionalmente, collaborando col pianista Hampton Hawes e il sassofonista Art Pepper.

Diventò famoso suonando con Ornette Coleman alla fine degli anni ’50, forse raggiungendo l’apice con l’album “The Shape of Jazz to Come”. Questo album fu molto controverso al tempo, e lo stesso Haden sottolineò che il concetto di armolodia, che era alla base della musica di Coleman, era così difficile per lui che all’inizio si rassegnò a ripetere le linee di Coleman al basso. Fu solo successivamente che acquistò abbastanza confidenza per suonare linee proprie durante i concerti.

Accanto alla sua associazione con Coleman, Haden fu anche un membro del trio di Keith Jarrett e dell’American quartet dal 1967 al 1976 con Paul Motian e Dewey Redman.

Continuò come leader della Liberation Music Orchestra negli anni ’70. In gran parte arrangiata da Carla Bley, la loro musica era molto sperimentale, e coniugava per la prima volta il free jazz con la musica politica, nello specifico, il primo album della LMO si concentrava sulla guerra civile spagnola. Questa esplorazione tematica di generi tipicamente non considerati standard del jazz divenne una caratteristica distintiva dell’approccio di Haden con il suo Quartet West.

Fondato nel 1987, il Quartet West era formato da Ernie Watts al sax, Alan Broadbent al piano e Larance Marable alla batteria.

Sempre nel 1987, a Roma, Haden ritrova il batterista Billy Higgins, con cui aveva costituito la ritmica del quartetto di Coleman e, insieme alla tromba e ala voce di Chet Baker e al piano di un giovane Enrico Pieranunzi, registra “Silence”, pubblicato poi nel 1989 e definito una “Fra le migliori cose in ambito mainstream degli ultimi decenni”.

Alla fine del 1997 collaborò in duetto con il chitarrista Pat Metheny alla riscoperta della musica che li aveva accompagnati durante la loro infanzia nel Missouri. La collaborazione culminò nell’album “Beyond the Missouri Sky” (Short Stories) e nel tour mondiale che vide protagonisti Haden al fianco di Metheny.

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