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“Scusate se esisto”. Donne, gay e domande irrisolte. Recensione. Clip

Foto di Claudio Iannone

Foto di Claudio Iannone

 

ROMA – Serena Bruno è un architetta, laureata con il massimo dei voti e con diversi masters conseguiti all’ estero. Dopo aver lavorato per molti anni a Londra, prende una decisione alquanto bizzarra, tornare in Italia. Il suo non è un curriculum tipicamente associabile alla condizione femminile. Così, mentre i suoi risparmi si assottigliano e all’ orizzonte non sembra esserci un posto di lavoro adatto a lei, si adegua e si arrabatta tra impieghi di fortuna.

Incontra così Francesco, il ristoratore presso il quale trova  lavoro come cameriera. Tra i due nasce subito un certo feeling: non come pensa Serena perché Francesco è gay. Dopo un primo momento di sconcerto, Francesco e Serena iniziano a convivere, in stile “Will&Grace”, il famoso tv show americano. Poi, finalmente, arriva il tanto desiderato lavoro, ma per un errore di valutazione nessuno si aspetta “l’ architetta” Serena Bruno, ma l’ architetto Bruno Serena. Così la donna si vede costretta ad accettare un bando, con lo stratagemma di essere l’ assistente di se stessa.

A complicare le cose è l’ arrivo del figlio di Francesco, Elton,  avuto dal suo matrimonio, naufragato anni prima. Serena e Francesco, quindi, sistemano casa togliendo ogni elemento di disturbo alla facciata di eterosessualità della coppia, una scena molto simile a quella dell’ opera teatrale di  Jean Poiret, “La cage aux folles”. Sullo sfondo del quartiere popolare romano, Corviale, per il quale Serena si batte, al fine di dare un aspetto più umano e civico ad un km di cemento, il film è fine a se stesso, tra battute e cliché piuttosto scontati.

Tema portante è il ruolo della donna, eterna seconda, che accetta la sua condizione di spalla, vivendo di riflesso. E intanto vengono celati segreti per mancanza  di coraggio. La vera domanda è: perchè Serena non spiega all’ invadente madre e alla zia il suo rapporto con Francesco? Ma, senza trovare risposta, l’ happy ending, almeno quello sentimentale, è assicurato, dopo un’ uscita di scena della protagonista, in stile “L’ attimo fuggente”.

Nelle sale dal 20 Novembre 2014

Durata 106′

CAST ARTISTICO:

Serena Bruno: Paola Cortellesi

Francesco: Raul Bova

Pietro: Corrado Fortuna

Michela: Lunetta Savino

Volponi: Cesare Bocci

Dott. Ripamonti: Ennio Fantastichini

Maria: Stefania Rocca

Denise: Federica de Cola

Raspini: Antonio d’ Ausilio

Frangipane: Felice Farina

CAST TECNICO:

Regia: Riccardo Milani

Soggetto: Giulia Calenda, Paola Cortellesi, Furio Andreotti, Ivan Cotroneo,  Riccardo Milani

Sceneggiatura: : Giulia Calenda, Paola Cortellesi, Furio Andreotti,  Riccardo Milani

Montaggio: Patrizia Ceresani

Musiche: Andrea Guerra

Prodotto da: Fulvio e Federica Lucisano

Una produzione: Italian International Film con RAI CINEMA

Scusate se esisto – Clip

 

 

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