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Calcio. SerieA-Derby biancoceleste. Milan primo, la Juve frena

ROMA – Ancora una volta è stato un derby imprevedibile.

Questa volta sono bastati 6 minuti per cambiare le carte in tavola. Stekelenburg esce sui piedi di Klose. È calcio di rigore con la contestuale espulsione del portiere giallorosso (regola assurda da rivedere assolutamente). Roma in dieci e Lazio in vantaggio grazie alla realizzazione dal dischetto del profeto Hernanes.

Oggettivamente, cambiano i valori in campo. A farne le spese è Lamela, che con la sua velocità e la sua imprevedibilità avrebbe potuto sicuramente impensierire la retroguardia biancoceleste. Ma così, ovviamente, non è stato.

La squadra di Luis Enrique ha comunque giocato come se nulla fosse, come se fossero ancora in parità numerica trovando anche il goal del pareggio con Borini – al suo ottavo centro in campionato – che ormai sta diventando una certezza nell’attacco della Roma. Ma gli svarioni difensivi giallorossi ancora non sono un lontano ricordo e Mauri riesce a centrare la porta difesa ora da Lobont. Difesa immobile e 2-1 per la Lazio che potrebbe anche dilagare.

Il fatto di aver giocato praticamente un’intera partita in dieci uomini ha sicuramente penalizzato la Roma, ma si sono visti gli stessi errori di quando hanno giocato al completo. Disattenzioni e mancanza di simmetrie nei movimenti tra i reparti di centrocampo e difesa, la Roma appare spesso scollegata e si affida ai lanci dalla difesa. L’ingresso di Bojan porta un po più di vivacità ma nulla più. 

Doppio derby alla Lazio, quest’anno, e arrivederci al prossimo.

Il Milan travolge nettamente un Palermo piuttosto inerme. Al rientro dopo tre giornate di squalifica, Ibra ne fa tre, quasi come se volesse rifarsi al ritmo di un goal a giornata inflittagli. Alla fine sono 4 i goal ai rosaneri e Allegri lancia un chiaro messaggio di forza e di potenza ai bianconeri.

La Juve non fa altrettanto in questa sfida a distanza e rimedia solo un pari in casa contro il Chievo. Buffon si fa coraggio e chiama alla carica i suoi dichiarando che tutto ancora è possibile, a cominciare dal recupero di campionato mercoledì contro il Bologna

Rossoblu, che hanno onorato il 4 marzo, dedicando la vittoria all’indimenticabile Lucio Dalla, in un clima pregno di commozione e di coinvolgente nostalgia. Tutto lo stadio ha intonato le canzoni del cantautore, eccellente tifoso del Bologna.

Anche il Napoli vince (2-1) sul campo del Parma anche se sarebbe stato più giusto un pari, visto che il vantaggio dei partenopei è in evidente fuorigioco.

L’Inter, in affanno, nel posticipo strappa un pari dopo essere andato sotto per l’ennesima volta al San Siro. Il Catania di Montella gioca un gran primo tempo nel quale confezione le due reti. Nella ripresa cala un po’ e i nerazzurri agguantano il pareggio e sfiorano addirittura la vittoria. Ma ci vogliono quasi 4 punte per ottenere un punto.

Ranieri rimane sulla graticola e la situazione è ancora piuttosto complessa. Ma almeno un punto, dopo 5 gare a zero punti, è già qualcosa.

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