Giovedì, 04 Agosto 2022 10:02

“Fabian - Going to the dogs” di Dominik Graf, nelle sale dal 18 agosto

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Di produzione, regia e interpreti tedeschi, il film ambientato a Berlino nei primi anni trenta è tratto dal romanzo omonimo, semi autobiografico, dell’autore e giornalista Erik Kastner.

Libro che fu in seguito bruciato dai tedeschi e ha nel titolo una frase idiomatica “Der Gang vor die Hunde” che in italiano suona come “andare in malora”. E si riferisce, nel romanzo e nel film, alla situazione politica in Germania negli anni della repubblica di Weimar e prima dell’avvento del nazismo, e alla condizione umana del protagonista (e di un suo amico stretto) che di giorno fa il pubblicitario per una marca di sigarette e di notte è un assiduo frequentatore di locali equivoci, dove fa un incontro importante: un’attricetta senza troppi scrupoli destinata a diventare una diva del cinema con l’aiuto di amici potenti.

  Un finale tragico al termine di vicende drammatiche che danno al film un’atmosfera angosciosa non priva di fascino, alla quale contribuiscono alcuni inserti d’archivio della Germania dell’epoca, in una coreografia studiata ad arte. La trama segue il romanzo ed è avara di colpi di scena. Gli interpreti sono tutti molto espressivi: Saskia Rosendahl l’attrice, Tom Schilling il protagonista, Albrecht Schuch l’amico del cuore. Un film di forte impegno narrativo che al regista (che negli ultimi tempi è stato più attivo per la televisione che al cinema) sarà costato non pochi sforzi e che non è escluso possa trovare il favore del pubblico di casa, particolarmente di quello giovane. 

Uscita al Cinema in Italia: Giovedì 18 Agosto 2022

Un film con Tom Schilling, Albrecht Schuch, Saskia Rosendahl, Anne Bennent, Luise Aschenbrenner.
Genere: 
DrammaticoSentimentale
Nazione: Germania - 2021
Formato: Colore
Durata: 176 minuti
Produzione: Amilux Film, Studio Babelsberg AG
Distribuzione: 
PFA FilmsRS Productions
Regia: Dominik Graf
Sceneggiatura: Dominik Graf, Constantin Lieb
Musiche: Sven Rossenbach, Florian Van Volxem
Fotografia: Hanno Lentz
Scenografia: Claus-Jürgen Pfeiffer
Montaggio: Claudia Wolscht
Costumi: Barbara Grupp

Tratto dal romanzo semi autobiografico dell'autore e giornalista tedesco Erich Kästner, pubblicato nel 1931 e in seguito censurato e bruciato dai nazisti.

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